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Un perché alla tragedia Oggi l’accertamento

Un perché alla tragedia Oggi l’accertamento

GROSSETO. Da una parte c’è lo strazio di una figlia che ha perso la mamma. Di una ragazza di 27 anni che era lontana e che aspettava una telefonata che non è mai arrivata. Dall’altra ci sono invece...

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GROSSETO. Da una parte c’è lo strazio di una figlia che ha perso la mamma. Di una ragazza di 27 anni che era lontana e che aspettava una telefonata che non è mai arrivata. Dall’altra ci sono invece responsabilità da accertare e un’indagine che sta andando avanti e che vede coinvolto uno dei migliori uomini del comando dei vigili del fuoco di Grosseto, Giorgio Sgherri, responsabile del nucleo sommozzatori, uno di quelli che durante i soccorsi della Concordia ha messo a rischio la sua vita per gli altri.

Ieri mattina il vigile del fuoco che domenica sera alla guida della Fiat Punto di servizio, quando ha travolto Maria Virginia, è stato interrogato dal sostituto procuratore Salvatore Ferraro. Il pm, nel pomeriggio, ha anche richiesto un accertamento tecnico non ripetibile per il quale, oggi, sarà affidato l’incarico al perito. Gli avvocati di Sgherri, Luca Di Paola e Riccardo Lottini hanno scelto come consulente Fabrizio Melis di Follonica.

Sgherri ieri ha parlato con il magistrato. Sotto choc, disperato: è apparso così ieri mattina in procura, in quelle stanze dove è entrato spesso per lavoro. Distrutto e disperato per quella donna che non c’è più e per la quale è stato indagato per omicidio colposo.

Il procuratore, con l’accertamento che verrà fatto oggi, vuole che venga ricostruita nel dettaglio la dinamica dell’incidente che ha causato la morte della cinquantaseienne.

Ma ieri è stato anche il giorno del dolore e dell’emozione. All’obitorio del Misericordia, alle 18, si è aperta la camera ardente per salutare Maria Virginia, la cui salma questa mattina ripartirà per la Romania. E il responsabile del nucleo sommozzatori ha chiesto di poter incontrare Andrea, la figlia ventisettenne della donna che da lunedì sera è arrivata in città.

Un momento intimo, tra due persone che mai si sarebbero incrociate, probabilmente. Sfiorate, forse. In una città straniera per la donna e per sua figlia che si è trovata ad affrontare una prova che nella sua giovane vita non era stata mai messa in conto.

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