Finanza
Nella bara con l’abito regalato
Gara di solidarietà per la donna travolta domenica: la figlia ha incontrato il comandante Aquilino
GROSSETO. Una poltrona, all’Hotel Airone, divisa tra due scriccioli, tra due ragazze di 27 e 30 anni che da vicino sembrano poco più che due bambine. Struccate, con i capelli raccolti. Una bionda come tante giovani dell’est e l’altra mora come la mamma. Entrambe con gli occhi bagnati di lacrime che disegnano ragnatele di dolore sui loro volti. Andrea è la figlia di Maria Virginia, la donna travolta e uccisa a 56 anni domenica sera sul viale Europa. Madeleine invece è sua nipote. Sono arrivate a Grosseto lunedì sera da Lugoj, città della provincia di Timisoara. Loro vivono lì, nella stessa casa, con i genitori di Madeleine e con i nonni. Maria Virginia era tornata in Romania qualche mese fa, dopo che l’anziana della quale si prendeva cura qui a Grosseto è morta. Maria Virginia, come tante donne dell’Est si era rimboccata le maniche ed era partita dal suo Paese per aiutare la famiglia. Per garantire un futuro migliore a sua figlia che lavora in fabbrica. «È stata a casa fino alla scorsa settimana - dice tra le lacrime - poi l’hanno richiamata a Grosseto per lavorare». E Maria Virginia è ripartita, un’altra volta. In città era stata richiamata dal Centro per l’impiego, scelta dalle liste di disoccupazione da una famiglia che aveva bisogno di assistenza. Lei aveva accettato. Era ancora in prova quando, domenica sera, è stata travolta dall’auto dei vigili del fuoco mentre viaggiava in sella alla sua bicicletta lungo viale Europa. Sua figlia, sua nipote, il fidanzato di sua nipote lo hanno saputo la notte, quando in Romania come in Italia era già lunedì. «Ci siamo messi subito in viaggio - spiega un amico di famiglia della donna - e siamo riusciti ad arrivare a Grosseto lunedì sera. La polizia municipale, i vigili del fuoco si sono messi a disposizione ma quello che ci è capitato una volta atterrati all’aeroporto di Fiumicino ci ha lasciati a bocca aperti». Le due giovani sarebbero state contattate più e più volte da persone che avrebbero voluto volentieri mettere le mani su questa storia. «Avvocati romani che volevano essere incaricati ci hanno contattati in tutti i modi - dice - anche fingendo di essere stati incaricati da fantomatiche amiche e mandandoci mazzi di fiori». Loro però si sono fidate soltanto di chi conoscevano in questa città: l’imprenditore Andrea Dani, che si è preso a cuore la vicenda delle ragazze, la polizia municipale, i vigili del fuoco. Ieri mattina si sono incontrate con il comandante dei pompieri Ennio Aquilino che ha espresso tutto il dispiacere e il cordoglio per quello che è successo. E Grosseto non si è tirata indietro di fronte al dramma di Andrea. Due giorni fa la ragazza è andata in un negozio di abbigliamento vicino al centro per comprare l’abito alla sua mamma. Ha raccontato quello che le era successo e la proprietaria del negozio ha deciso di regalarle quei vestiti. Oggi la salma di Maria Virginia tornerà in Romania dove sarà salutata dai parenti e dagli amici. A pochi giorni da un Natale che non sarà pieno di regali e di allegria ma che trascorrerà nel segno del dolore più profondo, quello della perdita di una donna straordinaria.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
