Sicurezza
La famiglia di Proia non si arrende
La Prefettura non ha fatto ripartire le ricerche dopo il ritrovamento dei fazzoletti
FOLLONICA. Il ritrovamento dei fazzoletti di Antonio Proia, disperso oramai da più di un mese nella macchia follonichese, non ha portato a nulla.
La figlia del carabiniere in pensione che il 3 novembre scorso si è perso nelle campagne del golfo dove era andato per cercare dei funghi, fa sapere che quei fazzoletti ritrovati pochi giorni fa non hanno fatto riaprire le ricerche. «La Prefettura – spiega la follonichese - non ha ritenuto importante questo ritrovamento, non conosco nel dettaglio le motivazione che hanno portato a questa decisione. Comunque ho fatto uno studio della mappa del parco, e dato che mio padre non è stato trovato nelle zone battute, è molto probabile che lui, disorientato, si sia allontanato nel bosco».
L'appello della figlia di Proia è rivolto a tutti coloro che frequentano la parte di campagna rimasta ancora non completamente controllata: lì vanno spesso cacciatori, sportivi e cavallerizzi che potrebbero aiutare la famiglia nelle ricerche. «È importante ricordare ciò che indossava al momento della scomparsa (un cappellino celeste con la tesa, un giacchetto grigio, jeans e scarpe da ginnastica bianche, ha al polso un orologio di metallo grigio con le lancette) – conclude la figlia - eventuali ritrovamenti andrebbero segnalati ai carabinieri, ai vigili del fuoco, o anche a noi familiari (3487911248/3478739171)».
I parenti di Proia continueranno a cercarlo nei giorni delle festività natalizie, nella speranza ancora di trovare il loro caro.
(p.v.)
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