Italia
Fedeli: «La gente prima dei cani»
L’assessore risponde alle senatrici Pd: aumenta a Massa l’emergenza abitativa
MASSA MARITTIMA. «Nessun essere umano può essere lasciato solo come un cane». Luciano Fedeli, assessore della giunta di Lidia Bai, nonché presidente della Società della salute di Massa Marittima interviene sulla questione del dogo argentino, che per l'Asl 9 doveva essere abbattuto perché pericoloso. Se il sindaco Bai aveva risposto alle tre senatrici del Pd, Monica Cirinnà, Silvana Amati e Manuela Granaiola, che hanno proposto l'allontanamento del dirigente dell'azienda sanitaria che ha valutato la situazione di Zorro, puntando il dito contro la loro lontananza dalla realtà dei piccoli centri e sulla poca informazione, Fedeli va oltre, facendo un elenco dettagliato della situazione sociale del territorio, dove la povertà dilaga e le richieste di aiuto aumentano a dismisura ogni giorno. Un esempio? Solo nell'ultimo anno sono stati registrati a Massa Marittima 14 nuovi casi di emergenza abitativa: famiglie che perdono la casa perché non riescono a pagare l'affitto, disoccupati che non sanno a chi rivolgersi per avere un aiuto. «Oppure pensiamo alla distribuzione dei pacchi alimentari – spiega l'assessore massetano – che nel 2012 avevano una media di 12 all'anno e adesso sono saliti a 50. Per non contare le persone che ogni giorno si rivolgono all'amministrazione comunale perché rischiano il distacco dalle forniture di gas, di energia elettrica, acqua e che dichiarano di potersi permettere un solo pasto giornaliero. La passione viscerale che viene sprigionata per un cane è espressione di grande sensibilità. A mio avviso tale sensibilità dovrebbe essere manifestata in modo altrettanto forte anche per gli esseri umani e per i diritti di cui anche loro sono portatori, soprattutto quando si vanno a ledere quelli fondamentali».
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