Lutto
«Riconosco Rebello in questo filmato»
GROSSETO. Ciro Ambrosio non ha dubbi: «E' lui, è Russel Rebello». Il primo ufficiale di coperta, sentito come testimone al processo Schettino, indica il cameriere indiano - il cui corpo non è stato...
GROSSETO. Ciro Ambrosio non ha dubbi: «E' lui, è Russel Rebello». Il primo ufficiale di coperta, sentito come testimone al processo Schettino, indica il cameriere indiano - il cui corpo non è stato ancora restituito dal mare del Giglio - tra le persone che si vedono nel filmato girato dal personale della Concordia nelle fasi di ammaino delle zattere e proiettato all’udienza di ieri.
Lo indica e ne è certo anche e soprattutto quando viene effettuato un fermo immagine, con il primo piano di un giovane - il più vicino a chi sta effettuando la ripresa - che indossa un giubbetto di salvataggio rosso. Nel filmato si vede lo stesso Ambrosio che si dà da fare nelle operazioni di predisposizione delle imbarcazioni, si intuisce che ci sono i passeggeri che pressano per entrare e che vengono sollecitati ad attendere («wait», aspetta). Siamo sul ponte lance e l’atmosfera è pesante, anche se apparentemente tutto è in ordine, con le persone che affollano il ponte ma senza scene di panico particolare. Quella notte Ambrosio aveva fatto la spola dal ponte di sinistra a quello di destra per poi tornare al primo quando sul secondo non c’erano più persone. Ma mentre procedeva carponi sul pavimento inclinato al pari della nave era poi scivolato, perdendo la radio e finendo addosso a l vice comandante Dimitros Christidis che aveva trascinato in acqua nei momenti che avevano preceduto l’inclinazione ultima
Ma il fratello di Russel, Kevin, cui dallo stesso teatro era stato inviato dalla sala stampa un fermo immagine, ha dichiarato per le vie brevi di non riconoscere il fratello, anche se il cameriere doveva comunque essere in quella zona della nave che stava affondando.
(p.s.)
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