Il Tirreno

Grosseto

«Marras coi forti, Tacconi coi compaesani»

«Marras coi forti, Tacconi coi compaesani»

Il presidente del consiglio si scaglia contro le modifiche dell’ultimo minuto che favoriscono il Golfo

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. «Credo, con dispiacere, che il presidente Marras abbia preferito andare incontro al più forte e che l’assessore Tacconi non abbia, così facendo, dimenticato la propria provenienza territoriale». Un presidente della Provincia preoccupato di spalleggiare il paese più popoloso – e perciò foriero di consensi – e un assessore all’Istruzione interessata a favorire la sua terra d’origine. Sono come pietre le parole del presidente del consiglio provinciale Sergio Martini e sono scagliate contro il presidente della Provincia Leonardo Marras e l’assessore provinciale all’Istruzione Cinzia Tacconi, suoi compagni di partito, il Pd.

Oggetto del bisticcio è l’istituzione dell’indirizzo socio-sanitario al professionale, conteso dal Lotti di Massa Marittima e dall’istituto Follonica nella città del golfo. L’indirizzo sanitario al professionale è molto ricercato e le due scuole hanno tentato fino all’ultimo di farlo attivare nei rispettivi plessi. Alla fine ha avuto la meglio Follonica, città natale dell’assessore Tacconi, sulla cui imparzialità si sono scatenate roventi polemiche in questi giorni.

Ieri, nella giornata in cui il consiglio provinciale era chiamato a esprimersi sul Piano dell’offerta formativa provinciale – poi approvato a maggioranza – Martini ha inviato una durissima nota, e dall’ufficio stampa dell’ente e dal suo personale indirizzo di posta elettronica di presidente del consiglio, contro i due amministratori e per rimarcare il proprio dissenso.

«Il contenuto di questa delibera – scrive Martini – ha subito nelle ultime settimane una serie di variazioni che erano impensabili durante tutto l’anno. La quinta Commissione ha lavorato nel territorio con il riconosciuto impegno, facendo incontri nel corso dei quali ci sono state discussioni e punti di vista contrastanti. Ma alla fine il tutto aveva consentito alla giunta di trarre una soluzione saggia e responsabile, come era emerso anche un anno fa in questo consiglio: lasciare l’organizzazione scolastica inalterata e verificare sul territorio la risposta dei cittadini e degli studenti».

Il documento partorito dalla giunta in base alle indicazioni della quinta commissione era, infatti, la fotocopia del Piano dell’offerta formativa già in vigore. Non era stato, cioè, modificato niente.

«Se gli incontri, chiamiamoli tecnici, avevano prodotto quel risultato – prosegue Martini – vuol dire che per produrre i cambiamenti che ci accingiamo a votare è intervenuto un altro fattore. E io penso che quel fattore si chiami politica», che Martini scrive tutto a lettere maiuscole.

Al telefono Martini chiarisce un passaggio: «Il Piano viene di solito portato in consiglio a novembre – spiega Martini – e alcuni giorni prima di quell’appuntamento alla quinta commissione arrivarono le richieste di Follonica che voleva avviare il socio sanitario nel suo istituto superiore». La giunta di Marras, a quel punto, se le è fatte proprie e ha fatto approdare in consiglio una nuova delibera con le modifiche a favore della scuola follonichese.

«In quell’occasione – prosegue Martini – il punto non fu votato per mancanza del numero legale. Abbiamo poi avuto un ulteriore cambiamento con il Fossombroni che chiedeva il liceo internazionale».

Martini spiega di non voler criticare le legittime aspirazioni della scuola di Follonica. «Magari credo che Massa Marittima poteva essere più decisa e incisiva nel sostenere la propria posizione», aggiunge però. Nessuna critica neanche per gli istituti di Grosseto e Orbetello. Le critiche sono tutte per Marras e per Tacconi: «Lei, presidente Marras, credo abbia preferito andare incontro al più forte e questo a me dispiace; così anche lei, assessore Tacconi, non ha fatto dimenticare la sua provenienza territoriale, e questo a me dispiace». E per questo Martini ha votato «un no convinto» al Piano.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze