Il Tirreno

Grosseto

COSTA D’ARGENTO

L’ex ferrovia sarà una ciclabile

La tratta Orbetello-Santo Stefano tra ricordi e progetti per il futuro

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PORTO SANTO STEFANO. Il 17 dicembre 1913 un lungo fischio della locomotiva annunciava alla gente di Porto Santo Stefano che era in partenza per la prima volta, dal capoluogo dell’Argentario verso la stazione di Orbetello Scalo, il treno che avrebbe collegato per un trentina di anni il porto principale del promontorio con la linea ferroviaria Roma – Torino.

Ricorre quindi quest’anno  e proprio in questi giorni il centenario dell’inaugurazione della linea Ferroviaria della Società Nazionale Ferrovie e Tranvie (Snft) che collegava Porto Santo Stefano alla rete ferroviaria nazionale.

Per l’occasione il Circolo filatelico Crociere atlantiche “B. Andreuccetti” di Orbetello e il Circolo  culturale filatelico numismatico cartofilo Maremmano di Grosseto, alla presenza di Poste Italiane, hanno presentato ieri – in mattinata nel municipio di Orbetello, nel pomeriggio nella sede comunale di Monte Argentario – due annulli speciali filatelici firmati da Vladimiro Capecchi e Luciano Cerulli e due cartoline-immagini ricordo con realizzazione grafica di Danilo Terramoccia e del professor Antonio  Tosi.

Malinconicamente splendide le foto d’epoca riprodotte sulle cartoline. Forse non diranno nulla alle giovani generazioni, ma quanti struggenti ricordi suscitano nei santostefanesi più anziani che hanno vissuto quei tempi certamente più poveri, ma immensamente più sereni.

I due circoli filatelici  hanno voluto così ricordare l'inaugurazione del collegamento ferroviario avvenuta cento anni fa, pochi mesi prima che l’umanità si ritrovasse a fare i conti con la prima grande guerra planetaria.

Verso la fine della seconda guerra mondiale, invece, la ferrovia e le sue infrastrutture furono messr fuori uso dai bombardamenti aerei degli alleati. Nonostante la ricostruzione di nuovi tronchi ferroviari nel dopoguerra la ferrovia Porto Santo Stefano – Orbetello fu considerata un “ramo secco” e non fu più riattivata. Quanto invece avrebbe fatto comodo lo si è capito solo molti decenni più tardi.

Ora, secondo le dichiarazioni del sindaco Arturo Cerulli, su quel tracciato si pensa di realizzare una pista ciclabile. Chi vivrà vedrà.

Renzo Wongher

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