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la polemica

Tares: il Pd contro la lista Borghi

«È colpa del commissariamento se non ci sono stati aggiustamenti»

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GAVORRANO. Il pasticcio Tares? Non riguarda la ex giunta gavorrenese guidata da Elisabetta Iacomelli. Parola del Pd, che addebita le responsabilità alla lista che ha sostenuto Borghi e che ha presentato ricorso, facendo cadere il governo. «La riscossione di questa tassa, la cui scadenza al 16 dicembre è stata decisa a novembre, quindi post commissariamento- dicono al Pd - è stata gestita dal commissario e dagli uffici competenti, secondo i criteri stabiliti dalla legge; diversamente, se ci fosse stata la legittima amministrazione guidata da Elisabetta Iacomelli l’iter della Tares con le dovute scelte politiche avrebbe potuto essere un altro, come accaduto in molti comuni limitrofi». Scelte che, ovviamente, non possono essere prese dal commissario. «Vogliamo cogliere l’occasione per esprimere la nostra solidarietà ai dipendenti degli uffici comunali - proseguono al Pd - che da quando qualcuno si è messo in testa di fare il sindaco a tutti i costi, non hanno più potuto godere della necessaria serenità conseguente alla stabilità amministrativa». Per aiutare le persone in difficoltà con la compilazione del modello F24 è stato istituito in comune un apposito sportello aperto che risponde al seguente numero di telefono 0566/843216.

Non a caso il Pd, sabato e domenica ha organizzato un punto di informazione alla casa del popolo, proprio per dare una mano alle persone che potevano riscontrare delle difficoltà nella compilazione dei moduli per pagare la nuova tassa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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