La manifestazione
«È del Demanio, non si può intervenire»
Il sindaco Bonifazi spiega perché in zona mancano luce e marciapiedi. «Ma contiamo di acquisirla»
GROSSETO. Viale Europa ha due facce: da un lato le case, qualche negozio, una fila di lampioni; dall’altro un marciapede, il campo aperto e, in lontananza, gli edifici della questura e del comando dei vigili del fuoco. Il Comune? Chiamato a intervenire per garantire la sicurezza dei cittadini, finora ha fatto poco o niente. Perché?
La risposta sta in una parola: competenza. La competenza su quest’area, detta ex diversivo, non è, infatti, del Comune bensì del Demanio, proprietario del terreno su cui ricadono le vie Bulgaria, Europa, Carnicelli, Boni, Portogallo e le piazze Palatucci e Casinelli.
«E questo ci impedisce di potervi eseguire qualsiasi tipo di lavoro, esclusa la piccola manutenzione. Non si può, ad esempio, installare lampioni sul lato della strada che oggi ne è privo, o fare i marciapiedi in via Carnicelli, o sistemare a parco la zona a verde», spiega il sindaco Emilio Bonifazi. «Da anni chiediamo al Demanio di dare questo terreno al Comune, se non in vendita, almeno in concessione. Ma il Demanio ha sempre rifiutato. E dunque al momento possiamo fare solo piccole manutenzioni, tipo tagliare l’erba e poc’altro. È un po’ lo stesso problema che abbiamo a gestire la pineta e la sua manutenzione: vaste aree non appartengono al Comune e dunque non possiamo intervenire».
Come spesso succede nel Belapese, però, qualche pasticcio salta sempre fuori. E così è stato per via Carnicelli, la bretella che da viale Europa porta alla questura. «La questura ci chiese di aprire questa strada che doveva essere solo di servizio ai suoi dipendenti e ai vigili del fuoco. Il dirigente ai lavori pubblici accettò perché l’inaugurazione era alle porte, ma con poca contentezza perché, ripeto, l’area non ci era stata mai concessa. Oggi ci passano tutti ma il Comune non può alzare un dito per fare gli interventi».
E, nel pasticcio, il paradosso. Anche via Portogallo e via Bulgaria, infatti, sono del Demanio, ma lì i lampioni ci sono, e pure i marciapiedi. «Beh, la loro costruzione risale a molti anni fa – spiega Bonifazi – quando le urbanizzazioni si facevano senza troppo preoccuparsi di questi “dettagli”. E poi bisogna verificare di chi è la competenza sui lampioni». Ai lampioni su queste vie, spiegano dall’Enel, deve pensarci il Comune, mentre quelli in viale Europa (anch’esso di proprietà del Demanio) sono gestiti da Enel Sole, società del gruppo Enel specializzata in illuminazione pubblica.
Insomma, uno spezzatino di proprietà e competenze che complica la gestione della zona. E a rimetterci, tanto per cambiare, sono i cittadini. Qualcosa però potrebbe cambiare sul serio. E, seppur si parla di fine estate 2014 solo per partire, la speranza è più che concreta.
Il Demanio, infatti, ha recentemente dato la possibilità ai Comuni di cedere loro i propri beni, anche a titolo gratuito. «Questa procedura non era molto conosciuta ma noi, come diverse centinaia di amministrazioni in Italia, ne abbiamo approfittato e abbiamo chiesto di acquisire al patrimonio comunale le aree demaniali», spiega Bonifazi. Tra queste c’è, ad esempio, la fortezza di Marina di Grosseto, alcuni locali del palazzo del Genio civile e, appunto, la zona dell’ex diversivo.
«Il demanio ce lo dà sicuramente – spiega il sindaco – bisogna vedere se gratuitamente o no. Se ci chiedesse troppo possiamo comunque usare lo strumento mediano della concessione, che può arrivare a diversi decenni e permette lo stesso di farci le opere necessarie. Mi spiace di questi disservizi ma, come si vede, spesso sono legati a cose che il cittadino non conosce».
E nel frattempo? Che fare per arginare il problema della sicurezza su viale Europa? «Sicuramente si possono installare dei rilevatori di velocità – conclude Bonifazi – ma è difficile agire senza che piovano critiche da tutte le parti. C’è perfino chi critica la costruzione delle rotatorie. Eppure non si pensa che in un viale dritto e di grande scorrimento la rotatoria è un modo per far rallentare le auto».
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