Attenzione
A Gorarella don Nelli apre ai senza tetto
GROSSETO. Si chiama Casa della Carità, sarà costruita dietro la chiesa della Santissima Maria Addolorata e servirà da centro di ascolto e di ospitalità non solo per i poveri, come i senza tetto, ma...
GROSSETO. Si chiama Casa della Carità, sarà costruita dietro la chiesa della Santissima Maria Addolorata e servirà da centro di ascolto e di ospitalità non solo per i poveri, come i senza tetto, ma anche per coloro che, anche provvisoriamente, si trovano in stato di grave necessità. Un esempio sono coloro che hanno perso la casa dove hanno sempre vissuto o semplicemente il lavoro: in questo momento, anche in Maremma, sono tantissimi. Ed allora, in questo periodo di emergenza abitativa e di crisi occupazionale, che purtroppo tocca vertici altissimi, c'è chi si prende cura dei soggetti più deboli e fragili.
È il caso di don Roberto Nelli, parroco della chiesa della Ss. Maria Addolorata di Gorarella, da sempre vicino a chi veramente ha bisogno di un conforto, che farà costruire con proprie economie un abitato posto dietro la chiesa per consentirne un uso sociale verso i più bisognosi. «Lavoro e casa –spiega don Nelli – sono due gravissimi problemi di stretta attualità, che rappresentano una vera e propria emergenza sociale».
Per questo toccherà da una parte alla Cooperativa Sociale Il Timone assistere chi da tempo non riesce a trovare lavoro mentre l'altra necessità sarà sopperita proprio dalla casa di carità che aprirà le porte chi non ha accoglienza, ovvero un tetto, come le famiglie sfrattate.
In un caso, come ricorda don Nelli, si è mosso anche il Comune di Grosseto, fornendo un locale in via De Amicis ma che presenta alcuni problemi rilevanti, come l'utilizzo esclusivo riservato agli uomini e non alle donne.
«Abbiamo pensato ad un appartamento per famiglie – continua il parroco – per risolvere la questione, con appartamenti collocati nella struttura ecclesiale, composti da due camere con quattro posti letto e cucina ma anche un altro locale, più grande, con dodici posti letto predisposto invece per ospitare famiglie numerose o meno ma con impellenti necessità, come chi subisce uno sfratto improvviso».
La struttura vedrà anche un piano per ospitare suore dell'India che saranno parte integrante del personale che si dedicherà all'assistenza. L'inaugurazione avverrà i primi di febbraio.
Stefano Fabbroni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google