Sicurezza
«I dipendenti non sono gli amministratori»
Roccastrada, Pagni (Cgil Fp) replica a Calvellini sulla querela a un cittadino presentata dal Comune
ROCCASTRADA. Dipendenti comunali e amministratori comunali non hanno lo stesso livello di responsabilità nello svolgere il loro lavoro. La precisazione è di Monica Pagni, della Cgil Fp Grosseto, ed è indirizzata a Roberto Calvellini, ex segretario del Partito Democratico a Roccastrada, che ieri è intervenuto sulla scelta del Comune di querelare un cittadino che ha offeso i dipendenti comunali per l’asfaltatura di una strada del centro storico. «Non entro nel merito della questione specifica: non ne conosco i termini, anche se in linea di massima condivido le motivazioni del sindaco che accetta le critiche politiche ma contrasta l’attacco personale ai dipendenti comunali», spiega Pagni.
Quello che lascia perplessa Pagni è il passaggio della nota di Calvellini che dice: «Che vi siano commenti contro la pubblica amministrazione nulla di nuovo, a torto o a ragione ci siamo abituati… Dal 1997 la legge Bassanini (ampiamente stravolta dalla successiva Brunetta) – spiega Pagni – ha ben marcato il confine tra attività amministrativa e attività politica negli enti pubblici. I dipendenti degli enti sono vincolati al datore di lavoro, lo Stato, e non agli amministratori pro tempore di quegli enti. Questo a garanzia prima di tutto dei cittadini in quanto essi stessi Stato. Partendo da quell’assunto, Calvellini mette sullo stesso piano chi amministra un ente locale e chi ci lavora. E soprattutto attribuisce a amministratori e lavoratori lo stesso livello di responsabilità».
Pagni mette sotto accusa l’esasperazione degli egoismi, i giudizi grossolani, le analisi frettolose. «Dire “non c’è nulla di nuovo”, cioè è normale attaccare la pubblica amministrazione e chi ci lavora, come se fosse un dato di fatto , significa sdoganare concetti contrari al senso civico. È come dire che è accettabile un po’ di razzismo visto che manca il lavoro anche per noi, o che è comprensibile la violenza sulle donne visto che ormai è all’ordine del giorno, o che, in fondo è comprensibile che si dia fuoco alle sedi di Equitalia considerato il livello delle tasse».
La politica, dice invece Pagni, «deve saper parlare al cuore dei cittadini e arrivare alla loro testa. Parlare alla loro pancia è una scorciatoia, senz’altro più veloce, ma non priva di rischi. Roccastrada è una piccola comunità, di cui fanno parte anche i lavoratori comunali; nella scelta dell’amministrazione non leggo la volontà di acuire le divisioni sociali, ma quella di portare i cittadini a una riflessione su quello che deve essere sempre il giusto rispetto per le persone al di là del per chi lavorano. Molto di più di quella che potrebbe apparire la difesa di una categoria di lavoratori che guadagna poco più di mille euro al mese».
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