Sicurezza
«Rilanciamo la Maremma prima che sia troppo tardi»
Confartigianato, Gianni Lamioni confermato alla presidenza: «Il momento è difficilissimo, edilizia e commercio sono in ginocchio, ma possiamo farcela»
GROSSETO. «Bisogna credere nel futuro. Prima che sia troppo tardi»: Gianni Lamioni, rieletto presidente di Confartigianato, lancia un appello alla Maremma. La situazione dell’economia è difficilissima. Ma questa terra meravigliosa, che per decenni è stata ai margini dello sviluppo del paese, ha proprio in questo la sua forza: un territorio bellissimo, ancora in gran parte da sfruttare e da “vendere”.
«Questa elezione per me è stata un onore – ci dice Lamioni – ma è anche un sacrificio, in quanto la presidenza di Camera di Commercio mi richiede già energie e tempo. Ma la mia “casa”, la mia associazione, ha voluto con forza che portassi avanti il mio lavoro, mel’hanno chiesto all’unanimità. In questi anni tutti insieme abbiamo lavorato bene, dando servizi di qualità alle imprese, senza fare sconti in termini di politica sindacale, sostenendo il percorso di Rete Imprese Italia, alla cui presidenza c’è un'esponente di primo piano di Confartigianato come Michela Hublitz».
La situazione economica è difficile in Maremma, non sarà un mandato facile.
«La situazione è tremenda in tutta Italia. Del resto la politica per decenni ha fatto tattica, non strategia. Non è riuscita non dico a modernizzare il paese, ma almeno a normalizzarlo. Noi non abbiamo un sistema di tassazione normale, ma pesantissimo, quasi insostenibile, non abbiamo una burocrazia normale, ma lenta, farraginosa e spesso incomprensibile, non abbiamo tempi normali nella giustizia civile, non abbiamo infrastrutture decorose. E quando il mercato è diventato mondiale, ci siamo trovati a confrontarci con paesi che invece questi limiti non li hanno. E la differenza la paghiamo in modo pesante».
Ma in Maremma?
«La Provincia di Grosseto, a lungo, è stata arretrata rispetto all’Italia. Ora questo gap è la sua forza. Abbiamo un territorio meraviglioso e lo dobbiamo proporre con forza, senza riverenze nei confronti di nessuno».
In effetti il “brand” Maremma è sempre più conosciuto.
«Già adesso suscita suggestione ed ha forza. Dobbiamo crederci, ma tutti insieme. Ci sono alcuni Comuni che stanno lavorando a un progetto “Alta Maremma”. A mio avviso è una scelta profondamente sbagliata, perché il brand è uno solo. Magari all’interno si possono pensare iniziative particolari. Però da una parte questa cosa fa capire quanto la parola Maremma sia di appeal».
Ma basterà?
«La strategia è quella giusta. Il problema è che in questo momento il sistema economico maremmano ha il fiato corto. Qui da sempre i settori trainanti sono stati l’edilizia, il commercio diffuso, il sistema pubblico. E l’edilizia negli ultimi 5 anni ha avuto il 57% in meno delle transazioni, il commercio soffre la più grande crisi di sempre del consumo e gli enti pubblici non assumono più. Però non dobbiamo mollare, abbiamo una strada e la dobbiamo seguire. Prima che sia troppo tardi».
Confartigianato e Cciia come si muoveranno?
«L’associazione è solida. E continuerà a stare a fianco delle imprese. In Camera di Commercio chiuderemo il bilancio previsionale al 30 dicembre. E dentro ci saranno tutte le azioni possibili di sostegno al sistema economico».
@guifiorini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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