Gioco
Randagi, Laurenti all’attacco di Marras «Altri i tagli da fare»
Lo scontro si sposta dentro al Pd. La responsabile del forum animali (area Cuperlo) se la prende con i renziani
GROSSETO. Il dibattito sui cani randagi, il cui mantenimento nei canili costa, in Maremma, circa due milioni di euro all’anno, apre anche uno scontro interno al Pd.
A Leonardo Marras (renziano) replica con toni un po’ duri e un po’ ironici Stefania Laurenti (area Cuperlo), responsabile forum Pd provinciale affari animali.
«Caro Leonardo - scrive la Laurenti – le tue preoccupazioni date anche dal momento economico che il nostro paese sta attraversando, sono più che condivisibili. È ovvio che dei costi enormi per mantenere dei soggetti che non sono persone, e cioè gli animali, non sono più sostenibili; e quindi, non possiamo non condividere la tua iniziativa. Insieme a questa, però, Leonardo bisognerebbe ricordarsi dei costi enormi che si sostengono per i diversamente abili, per i malati terminali, per gli anziani infermi e per il sostegno a tutti quei soggetti deboli che non possono sopravvivere da sé. Sotto questo aspetto, tra l'altro, noi del Pd siamo già abbastanza avanti, infatti chiudiamo i piccoli ospedali, tagliamo i trasporti, tagliamo le assistenze mediche di base. Insomma, un bel taglione a quello stato sociale che tutti noi conoscevamo. L'unica cosa che però in questo paese non si taglia sono gli stipendi, gli enti inutili, i vari consorzi più o meno fucina di posti di comando, insomma ogni soggetto giuridico assolutamente inutile».
«Però, sull'onda del renzian novismo ci si occupa di quelli che in tante occasioni sono compagnia, affetto ed amore per tante persone sole e spesso abbandonate a se stesse. E allora Leonardo, non sarebbe meglio tagliare, invece che l'assistenza a questi nostri amici a quattro zampe, l'assistenzialismo ad alcuni politici che fanno della politica un mestiere (lautamente retribuito), che nella loro vita hanno svolto solo attività politica? Sostanzialmente, per spiegarsi meglio, che non hanno mai lavorato. Per altro, ad oggi, concetto che tu hai perfettamente sposato appoggiando il nuovo che avanza e cioè la componente renziana».
«Forse però bisognerebbe occuparsi di cose più serie, ad esempio dell'enorme debito della Rama Spa, pari a 9 milioni di euro, o di altri enormi sprechi che avendo amministrato un ente quale la Provincia, dovresti conoscere piuttosto bene. Ed allora, prima di tagliare, bisognerebbe capire cosa, perché e dove si taglia. Ti faccio un esempio: a Massa Carrara il mantenimento di un singolo cane costa ad abitante 3,24 euro, a Pistoia 2,13, a Pisa 1,42, a Siena 1,56, ad Arezzo 3,45 a Firenze 0,43. E allora, mi spieghi perché a Grosseto il mantenimento di un cane costa 8,26 euro ad abitante? Il problema non è tanto nel togliere alcuni servizi, ma nell'individuare tempi e modalità di risparmio nei costi di erogazione degli stessi. Quando infatti le coperte sono corte, non è che si devono togliere perché corte, si deve invece perseguire l'economia di quei costi e fare ciò che altri soggetti riescono a fare. Il Tirreno di oggi (ieri, ndr) a fronte dell'enorme debito di Rama Spa, dice che tutto sommato è un'operazione economicamente più che sostenibile. Quindi ci sono sprechi che sono tali e tanti che andrebbero per loro natura perseguiti, invece di perseguire coloro i quali non si possono difendere perché non hanno voce e non hanno parole. E quindi al di là delle futili polemiche, ti invito invece, in quanto amministratore di lungo corso a perseguire una politica fatta meno di enunciazioni e più di attività».
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