Il dolore
Prosciolta dall’incauto acquisto
Ma il difensore ricorre contro la sanzione della Prefettura
MANCIANO. Ha rischiato grosso. Nell’agosto 2006 una donna di Saturnia aveva comprato via internet - attraverso una sorta di asta via internet - un paio di scarpe modello Gucci, pagando 79 euro per quella che si era poi rivelata una beffa, dal momento che le scarpe recapitate erano inservibili. Ma da vittima era diventata indagata per incauto acquisto dopo la segnalazione della guardia di finanza risalente a qualche tempo fa.
Adesso però che nei suoi confronti è intervenuta una richiesta di archiviazione (il pm Cotugno di Genova ha rilevato che il fatto non costituisce reato e ha inviato gli atti alla Prefettura per la sanzione amministrativa, visto che da quattro anni quel reato è depenalizzato), accolta dal gip Borzone, il difensore della donna - l’avvocato orbetellano Adriano Simonetti - si riserva di promuovere un'azione giudiziaria di risarcimento danni nei confronti delle amministrazioni (la guardia di finanza o la Prefettura) che avrebbero promosso nei confronti della sua assistita un «abnorme procedimento amministrativo», tra l’altro per un fatto già prescritto al momento di disporre l'archiviazione. Per quel procedimento, nota ancora la difesa, l’incolpata ha dovuto sopportare rilevanti costi, e tutto ciò con riferimento ad un acquisto internet risalente molto indietro nel tempo.
Per casi simili sono state sanzionate dalla Prefettura di Genova con pesanti pene pecuniarie più di quaranta persone nel corso di altrettanti procedimenti.
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