Il Tirreno

Grosseto

Il ministro nell’inferno delle scuole

di Ivana Agostini
Il ministro nell’inferno delle scuole

Topi, sporcizia e progetti di recupero. Maria Chiara Carrozza domani è ad Albinia per esplorare gli edifici alluvionati

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ALBINIA. Sarà un giorno impegnativo domani 16 dicembre per l’amministrazione comunale: prima il tanto atteso consiglio comunale che si esprimerà sulla proroga alla Tares, e poi la visita del ministro Maria Chiara Carrozza.

L’impegno a visitare il paese di Albinia il ministro lo aveva annunciato su twitter rispondendo a un cittadino albiniese, che l’aveva contattata sul social, pregandola di intervenire per cercare di dare una soluzione ai tanti problemi delle scuole colpite dall’alluvione del 2012. La visita venne fissata, poi saltò per motivi personali. Lunedì, finalmente, il ministro sarà ad Albinia.

Nel tweet in cui il ministro rendeva nota la sua disponibilità alla visita, lei stessa rispose «voglio tornare ad Albania». Bene, forse il ministro Carrozza, quando lunedì sarà accompagnata a vedere la scuola elementare di Albinia devastata dall’alluvione, potrebbe avere l’impressione di essere arrivata proprio lì. Vero è che la scuola dovrà essere ricostruita (anche se a tutt’oggi non si sa bene quando partiranno i lavori) ma camminare nei pressi della struttura e vedere una parte della recinzione in ferro gettata a terra, tapparelle di finestre e porte aperte che permettono, nella migliore delle ipotesi di bivaccare all’interno dell'edificio, non è certo uno spettacolo edificante e fa dimenticare il brusio e le risate di tanti bambini che per anni hanno riecheggiato fra quelle mura. Attualmente gli alunni delle scuole elementari sono ospiti dell’istituto commerciale dove non mancano e sono mancati problemi: dai computer donati ma a lungo inutilizzati perché mancava un impianto elettrico nella stanza adibita a laboratorio fino al segnalato mal funzionamento dell’impianto di riscaldamento che a volte costringe i bimbi a stare in classe indossando i giacchetti, come raccontano alcuni genitori. Anche le scuole medie, che furono colpite dall’evento alluvionale e che per questo sono in attesa di un restyling che permetta un ritorno alla completa fruibilità della scuola, non difettano di problemi. L’ultimo segnalato al Comune fu quello dei topi avvistati nelle aule durante lo svolgimento delle lezioni nonostante una massiccia opera di derattizzazione realizzata dal Consorzio di bonifica grossetana. Una mamma racconta anche di averne visto uno aggirarsi nelle aule durante la consegna del “pagellino”. Un sistema scolastico le cui pecche non sono tutte da attribuire all’alluvione del novembre 2012. Anche i più piccini non possono dire di stare tranquilli: la scuola dell’infanzia dovrebbe essere oggetto di lavori, come dimostra una determina del Comune che prevedrebbe il “ripristino delle condizioni di agibilità, intervento reso necessario (di legge nel documento) dopo gli eventi del 12 novembre 2012”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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