Attenzione
Caravaggio, il mausoleo inaugurato a luglio
Travertino, colori, mosaici e fregi: prende forma il progetto della futura tomba dell’artista
MONTE ARGENTARIO. Il monumento funebre che accoglierà le spoglie di Michelangelo Merisi detto Caravaggio sarà inaugurato a Porto Ercole il 18 luglio 2014. La promessa solenne, davanti al sindaco di Monte Argentario, è stata pronunciata ieri da Silvano Vinceti, presidente del comitato nazionale per la valorizzazione dei beni storici, culturali e ambientali, nonché responsabile del progetto “Porto Eercole per il Caravaggio”. Accanto a Vinceti erano il sindaco Arturo Cerulli, Alessandro Lucignani (delegato del sindaco al progetto) e Giuseppe Conti, scultore e autore del progetto della struttura cimiteriale che accoglierà le ossa dell’artista.
Il sindaco ha confermato che il progetto Caravaggio, oltre al valore culturale, è un grande progetto di turismo integrato. Si tratta – spiega anche Vinceti – «del primo progetto integrato per la valorizzazione di tutti gli aspetti del territorio, della sua storia, dei suoi costumi, delle sue tradizioni religiose e architetture. Mai nelle esperienze italiane, su un centro piccolo è stato sperimentato qualcosa del genere». Sarà un progetto organico, che prevede nell’ex edificio delle scuole elementari del lungomare Doria la riproduzione in alta definizione di tutte le opere attribuite al Caravaggio, un ologramma in cui Caravaggio accoglie i visitatori, una mostra interattiva e molto altro. Rientrano nel progetto la valorizzazione del borgo vecchio di Porto Ercole, quella di Forte Stella e delle altre risorse del territorio. Tutte le opere previste hanno una meta finale: la destagionalizzazione del turismo. Il luogo? Sopra Piazza Roma, dove un tempo era il cimitero di San Sebastiano, forse la prima sepoltura del pittore. Le spese saranno sostenute con un’iniziativa pubblica attuata dalla “Fondazione Caravaggio” in via di costituzione. Lo scultore Conte descrive infine il futuro monumento: sacello colorato, niente di funereo. Patina bronzea sui metalli, travertino grigio e beige di Tivoli, maiolica smaltata, stile classico-moderno. Un ricciolo di colonna ionica, linee arrotondate simili alle forme di una nave e in un solo blocco di travertino scavato. Fregio in terracotta rossa e un mosaico rappresentante il mare su cui Merisi aveva navigato.
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