Sicurezza
Dodici mesi raccontati nel calendario dell’Arma
L’edizione del Bicentenario ricorda gli eventi degli ultimi cinquant’anni La soddisfazione del comandante Iorio per la vicinanza dimostrata dai Comuni
GROSSETO. Dodici mesi da collezione per raccontare gli ultimi cinquant’anni della storia dei carabinieri, quelli che portano l’Arma dritta all’appuntamento con il Bicentenario della fondazione.
Dodici mesi che chiudono un ciclo cominciato quattro anni fa con la storia dei militari raccontata attraverso le tavole che compongono il calendario dei carabinieri, presentato ieri dal comandante provinciale Gerardo Iorio. «Quest’anno siamo chiamati a festeggiare i duecento anni dell’Arma - dice - e lo facciamo con l’orgoglio di chi è rimasto sempre vicino ai cittadini».
Si sfoglia come un libro respirando, pagina dopo pagina, arte e storia. A partire dagli eventi che hanno segnato il passare del tempo in Italia: c’è spazio per le grandi catastrofi come i terremoti, quello di Messina e quello dell’Aquila, per la disperazione e l’impotenza di trovarsi di fronte alla tragedia del Vajont o ancora il lavoro fatto dai militari durante la stagione dei sequestri di persone. Poi, la sfida della modernità, l’arrivo della tecnologia per lo svolgimento delle indagini, la costituzione di nuovi reparti dell’Arma per fronteggiare la stagione del terrorismo. È forse quella pagina con il carabiniere a volto coperto e la stella a cinque punte disegnate sulla foto del ritrovamento del corpo di Aldo Moro a dare la cifra di un impegno che è prima di tutto coraggio e cuore che si è poi sviluppato nelle missioni all’estero ma anche attraverso l’ingresso delle donne tra le fila dei militari.
«Questo percorso - dice il comandante Iorio - si chiuderà con l’installazione di una statua nei giardini davanti al Quirinale, una statua che rappresenta i carabinieri nella tempesta». E che è già stata riprodotta sulla copertina del calendario. A sottolineare la vicinanza del territorio all’Arma, poi, c’è anche la delibera dei Comuni che hanno deciso di fare una piccola donazione ai carabinieri. Un gesto simbolico per sottolineare la vicinanza dei cittadini ai militari.
Francesca Gori
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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