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Appello dal Congo «Aiutateci, speriamo di tornare presto»

di Fiora Bonelli
Appello dal Congo «Aiutateci, speriamo di tornare presto»

SANTA FIORA. «Ringrazio tutti quelli che scrivono o fanno qualcosa per noi. Non è poca cosa e io sono sicura che l’Italia che si muove è un gran Paese. C’è tanta brava gente. Se potete, continuate a...

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SANTA FIORA. «Ringrazio tutti quelli che scrivono o fanno qualcosa per noi. Non è poca cosa e io sono sicura che l’Italia che si muove è un gran Paese. C’è tanta brava gente. Se potete, continuate a mandare fax o email».

La signora amiatina bloccata da mesi, con altre 25 famiglie, in Congo con le sue figliolette adottive lancia un grido di aiuto e un ringraziamento a chi sta muovendosi per invocare la risoluzione della situazione. «Non vedo l’ora di poter fare una bella festa, magari in piazza nel mio paese natale, per ringraziare tutti e far vedere alle mie bimbe in che magnifico posto sono nata. Sto cercando di insegnar loro a dire “babbo” e non “papà”».

La signora è riuscita a mettersi in contatto col Tirreno via email. Difficile, per lei, comunicare: «Qui oggi è venuto il diluvio e la connessione internet non è buona. Se non c’è corrente non funziona Internet e la corrente salta spessissimo», scrive la signora.

Intanto si muove il mondo di Facebook, gli amici dell’Amiata, il sindaco Renzo Verdi, l’Unione dei comuni. La minoranza di Arcidosso, guidata da Michele Nannetti rivolge una proposta a tutti i comuni: «Per sensibilizzare il più possibile l’azione del governo è opportuno che anche i Comuni, compreso quello di Arcidosso su nostra istanza che verrà presentata, deliberino la seguente mozione: “Ministro dell’integrazione Kyenge, ministro degli Affari esteri Bonino per favore agite per le famiglie adottive italiane bloccate in Congo” e di inviare la mozione deliberata ai ministri Kyenge e Bonino».

Da qualche anno le 26 famiglie soggiornavano per lunghi periodi in Congo per assolvere l’iter necessario a effettuare le adozioni. Quando tutto sembrava essere ormai completato, però, il 7 ottobre scorso le famiglie con i bimbi adottati non hanno potuto varcare il confine per rientrare nei loro paesi per delle semplici questioni burocratiche.

Per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema e per spronare le istituzioni a fare il possibile per sbloccare la situazione, si può votare una petizione sul sito www.avaaz.org/it/petition.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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