Il Tirreno

Grosseto

Un giardino botanico sulle mura

di Elisabetta Giorgi
Un giardino botanico sulle mura

Il Comune affiderà la manutenzione ai volontari. Monaci: «Apriremo le troniere»

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GROSSETO. Le mura di Grosseto potrebbero tornare presto a splendere, trasformandosi in un grande “giardino botanico”. Ciò grazie a una straordinaria confluenza (certamente inedita) di sogni e aspirazioni, che vede uniti un piccolo gruppo di volontari sempre più appassionati alle sorti della città (“Dritti alla meta”) e il Comune di Grosseto, il quale proprio alcuni giorni fa - il 3 dicembre - ha emesso una delibera in cui parla della volontà di creare un parco verde sulle mura. Come un tempo.

Le notizie sono due. La prima è che si farà un Giardino botanico. La seconda è che si farà grazie a due soggetti insieme, pubblico e privato (ente municipale e associazione Straight the point), legati da un obiettivo comune. Di fatto la delibera «individua alcune areee cittadine ammissibili a interventi, anche mediante sponsorizzazione da parte di soggetti privati». Soggetti che dovrebbero essere scelti con un piccolo bando. Le zone in dividuate dal progetto di riqualificazione affidabile ai privati sono piazza della Palma, la zona del Glicine, il parco di via Giotto, il parco di viale Einaudi, il parco degli Artisti - sistemazione e manutenzione del vferde pubblico - e le stesse mura medicee, su cui l’atto parla chiaro. «Realizzazione giardino botanico».

Interpellato, il sindaco Bonifazi spiega il senso di tutto uesto. «Grosso modo - dice - è la stessa operazione che abbiamo già messo in cantiere con le aiuole spartitraffico o le Casette dell’acqua, in cui abbiamo trovato un soggetto “sponsor” che lavora a costo zero per il Comune, in cambio di un ritorno d’immagine». La delibera del 3 dicembre - prosegue il sindaco - nasce con lo stesso spirito, prediligendo “realtà strutturate” che questi lavori lo fanno di mestiere, rispetto a realtà meno avvezze.

«Sia chiaro. Comunque siamo aperti a tutto - dice il sindaco - Basta coordinare i soggetti e individuare le competenze in gioco per ognuno di loro, che possono essere molte: dalla messa a dimora delle piante alla semplice manutenzione o controllo o così via. Insomma, noi non siamo contrari alle iniziative di volontariato, anzi: diamo loro la possibilità di collaborare e per quanto mi riguarda ben venga anche Straight the point, col suo progetto di Giardino Botanico».

Un progetto, spiega il sindaco, su cui sta già lavorando a fondo «e da tempo» Giuseppe Monaci, assessore ai lavori pubblici e agronomo. Il quale si è incontrato mercoledì sera a Grosseto, nel corso di “Gusta la Maremma”, con i rappresentanti di “Dritti alla meta”, Fernando Bruno e Daniele Reali. Questi ultimi hanno esposto in pubblico e all’assessore il proprio progetto di polmone verde (che inizialmente aveva identificato il Cinghialino come luogo papabile), e che a quanto pare è piaciuto.

L’assessore - dice Bruno - ha individuato «una porzione di terra sotto al Maiano per farci il giardino botanico», e si è detto disponibile a concedere porzioni di terreno in uso gratuito a soggetti privati, previa domanda. «Non solo il giardino botanico si farà», dice Bruno. «Ma lo faremo tutti insieme. Dalla collaborazione tra la pubblica amministrazione, i gruppi di volontariato e i cittadini è stata creata una realtà bellissima, che speriamo sia la prima di una lunga serie. Una collaborazione in pieno spirito “Straight to the point”, che senza guardare chi ha fatto cosa punta a fare qualcosa di buono per la città». Non solo. Entro fine dicembre - ha detto Monaci - verrà inaugurata una troniera delle Mura Medicee tutta restaurata e agibile per essere visitata e dove potranno essere organizzati eventi culturali. L’intenzione sarebbe quella di aprire prima del 31 dicembre la troniera del Maiano, e a breve anche un’altra. Aprire i cancelli. Aprire la città alla città.

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