Il Tirreno

Grosseto

Pasticcio Tares, Comune nel caos

Gli uffici prorogano la data, ma Casamenti: «Non si può cambiare termini statali»

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ORBETELLO. Il Comune di Orbetello mette una “pezza” nel caos della Tares e decide di rinviare la scadenza del pagamento. «La giunta comunale, nella riunione dell’11 dicembre, ha deciso di aggiungere all’ordine del giorno del consiglio comunale del 16 lo slittamento del pagamento del tributo dovuto allo Stato di 0,30 centesimi al mq. Questo slittamento prevede una nuova scadenza per il 28 febbraio, data in cui era previsto il saldo. I cittadini che non hanno ancora ricevuto il bollettino non dovranno pertanto preoccuparsi di alcuna mora o sanzione; chi ha già provveduto al saldo del tributo statale (cd 0,30) non dovrà pagare poi nessun tributo, se non la parte relativa al saldo comunale». Decisione chiara, nata sull’onda delle proteste dei cittadini e non solo. Il consigliere di Oltre Il Polo Andrea Casamenti ha sollevato il polverone giorni fa parlando di «un nuovo caos creato dall’approssimazione amministrativa della giunta Paffetti». Il 16 dicembre - dice - scade il termine per il pagamento e «gli F24 già precompilati che dovevano essere inviati dall’amministrazione a tutti i cittadini per il pagamento non arriveranno. L’invio dei bollettini già precompilati, oltre a essere un obbligo di legge per i Comuni circa il saldo Tares, era stato assicurato nel consiglio comunale del 15 novembre dall’assessore ai tributi Miralli su domanda dell’opposizione. Ora i cittadini a distanza di soli 4 giorni dalla scadenza del pagamento non riceveranno alcun modello precompilato e dovranno in fretta compilarseli da soli con tutte le difficoltà e in alcuni casi spese del caso. Addirittura la maggioranza dei cittadini neanche conosce il termine del 16. Per questo era necessario nei termini dovuti l’invio da parte del Comune dei bollettini precompilati come promesso. Questa è l’ultima prova dell’approssimazione di questa giunta che rischia di porre i cittadini che non provvederanno al pagamento in inadempienza di fronte allo Stato. Con il rimpasto degli assessori la giunta ha raggiunto livelli di inefficienza spaventosi: sarebbe opportuno che qualcuno in giunta si dimettesse chiedendo scusa alla cittadinanza».

Ieri è arrivato il dietrofront, anche se già serpeggiano le contestazioni. «Prorogare la scadenza ministeriale si può?» No, risponde ancora Casamenti. «Non si può prorogare una scadenza statale per un tributo statale». Il riferimento è alla risoluzione del ministero delle Finanze del 2 dicembre, che riporta come «la scadenza del versamento non possa essere stabilita oltre il 16 dicembre..». Il Comune, dice, non può modificare termini fissati dallo Stato.

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