Il Tirreno

Grosseto

Comune querela per le critiche su Facebook

di Gabriele Baldanzi

Non piace un post di un cittadino sulla bitumatura di una strada: «Lesa la serietà dei dipendenti»

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ROCCASTRADA. Facebook è uno strumento da maneggiare con cura. Con il quale, a volte, ci si può mettere nei guai, altre perderci il sonno. A Roccastrada, per esempio, succede che il Comune si ritenga diffamato da un cittadino che qualche mese fa, commentando su Fb la foto di un intervento di bitumatura compiuto nel centro storico, aveva espresso un giudizio ritenuto “lesivo della reputazione professionale dei dipendenti del settore tecnico”.

Eppure Marcello Accarigi, conosciutissimo in paese, leader dei Pettirossi e presidente del locale motoclub, non è un habitué del web. Facebook lo frequenta raramente, mai affronta temi politici o si lascia andare a giudizi tranchant. Di fronte all'immagine di via Dietro i Mori ricoperta di asfalto, però, aveva scritto così: «Io glielo farei rilevare a mano a quei bighelloni incompetenti, già che so' tanti farebbero anche alla svelta...». Lo scatto era stato postato sulle pagine di “Roccastrada - la New York della Maremma”, gruppo aperto nato da un'idea di Leonardo Vieri.

Sul momento non si era registrata reazione da parte del Comune di Roccastrada, ma il 4 dicembre scorso la giunta ha deliberato di adire le vie legali, avviando un'azione penale e civile nei confronti di Accarigi e incaricando l'avvocato Alfredo Bragagni di depositare la querela. La notizia, pubblicata all'albo pretorio, ha fatto in poche ore il giro del paese. Qui ci si conosce tutti e i commenti sono arrivati a pioggia.

L'antefatto è molto semplice: nel mese di agosto l'ufficio tecnico dispone (d'accordo con il Fiora) alcuni lavori di bitumazione nel centro storico, ma l'effetto visivo finale non piace ai più. Così alcuni cittadini, il 5 settembre, pubblicano fotografie dei lavori e nei giorni successivi esprimono il proprio giudizio critico sul social network. C'è chi si arrabbia, chi fa ironia, chi invece dispensa giudizi forti, sopra le righe, che evidentemente vengono letti in municipio e non piacciono. La notizia trova anche ampio spazio sul nostro giornale.

«Le critiche all'operato dell'amministrazione - spiegano dal palazzo comunale di corso Roma - esistono da sempre, ci siamo abituati. Servono anzi da stimolo a fare sempre meglio, ma le riteniamo accettabili e legittime nella misura in cui non arrivino a ledere la serietà professionale, l'onorabilità e l'immagine dei dipendenti e quindi del Comune, che è un pur sempre un'istituzione da rispettare».

Nel caso specifico, insomma, si è ritenuto che sulla bacheca del gruppo “Roccastrada - La New York della Maremma” si sia andati oltre i suddetti limiti. Da qui la denuncia-querela per diffamazione a mezzo internet, finalizzata a tutelare la reputazione professionale dei dipendenti del settore tecnico, nonché una richiesta di risarcimento danni in sede civile.

Leonardo Vieri, che amministra le pagine di “Roccastrada - La New York della Maremma” non è preoccupato: «Mi dispiace però che si debba andare per tribunali. Si poteva risolvere tutto subito con una telefonata. Quella di Marcello era più una battuta che una critica e non si riferiva a nessuno in particolare. Le pagine in questione sono ludiche. I contenuti hanno l'obiettivo di informare ma con toni scherzosi, ironici. Ci sono rimasto male più per il modo usato (il silenzio e poi la notifica dell'atto giudiziario) che per la denuncia in sé».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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