La manifestazione
Cani randagi, è bufera sul veterinario
Valanga di reazioni alle parole del responsabile dell’Asl favorevole all’eutanasia. La provocazione choc della Lav
GROSSETO. Una valanga di reazioni. Nella posta del giornale e sui social network. Le affermazioni del dottor Paolo Madrucci, responsabile del Servizio prevenzione dell’Asl 9, fanno discutere. Ieri, sul Tirreno, Madrucci – in linea con recenti valutazioni dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) – aveva criticato la Legge 281 e indicato la necessità di superare il vincolo del mantenimento senza termine degli animali nei canili-rifugio, suggerendo un approccio al problema secondo i modelli inglese e americano. Tradotto in soldoni: eutanasia.
«Il dottor Madrucci ci costa troppo e fa danni – provoca Giacomo Bottinelli (Lav) – propongo quindi di sopprimerlo. Il taglio del suo stipendio garantirebbe un risparmio di almeno 150 mila euro all’anno alle casse pubbliche che potrebbero essere utilmente impiegati nella riduzione del randagismo. Si tratta di una soluzione razionale e anche umana, dato che ormai appare chiaro come Madrucci soffra nella sua smania di uccidere qualunque essere vivente non si accordi alla sua discutibile visione delle cose».
«Per togliersi il problema Madrucci propone lo sterminio: cani randagi, lupi, piccioni e quant’altro – dichiara ancora Bottinelli – senza contare che se la legge italiana pone dei vincoli ciò è perché siamo in un paese che almeno in questo ha trovato un barlume di civiltà. E se esiste il problema di canili che fanno affari sulla pelle dei cani, qui è proprio Madrucci che insieme ai sindaci dovrebbe controllare. Invece ha posto vincoli all’accesso dei volontari nei canili per le adozioni e ha dichiarato, contro la legge, che non è sua competenza fare le sterilizzazioni dei cani randagi».
Anche il consigliere regionale dell’Idv Marta Gazzarri non è d’accordo nell’arginare il problema del randagismo sopprimendo i cani. «Mi stupisco che il dottore in questione, in maniera così semplicistica, decida che certi soldi siano spesi male. Gli animali hanno diritto alla vita, al pari di noi umani. Spesso tale diritto viene negato ed è per questo che è necessario rispondere duramente a chi lo mette in dubbio. La vita dei cani, anche dei randagi, è inviolabile».
Sulla stessa lunghezza d’onda tre senatrici Pd (Monica Cirinnà, Silvana Amati e Manuela Granaiola), che scrivono: «Stupisce che il responsabile del dipartimento prevenzione dell’Asl 9 di Grosseto suggerisca di adottare soluzioni che derogano a una legge dello Stato, che per lui, veterinario pubblico, dovrebbe invece essere guida nel lavoro quotidiano».
In realtà le parlamentari Pd risultano quanto meno poco informate perché a Grosseto i servizi veterinari dell’Asl 9 hanno sempre applicato, con impegno di risorse umane e strumentali, le azioni previste dalla Legge 281 e quella di Madrucci era solo una disamina dei palesi insuccessi della 281 negli ultimi 22 anni.
Le senatrice, per la cronaca, chiederanno, con un’interrogazione alla ministra Lorenzin, se ritiene incompatibile la permanenza di Madrucci nel ruolo istituzionale che ricopre. Poi l’accusa: «Se tutti i servizi veterinari d’Italia, dal 1991 ad oggi avessero microchippato, sterilizzato, accolto in strutture dedicate, semplificato le adozioni, non ci troveremmo in questa situazione».
Infine le riflessioni indignate di cittadini. Quella di Claudio Bottinelli, giornalista in pensione e padre del presidente della Lav, Giacomo: «L’invocazione della morte come soluzione dei problemi mi indigna. Ma si potrebbe obiettare una cosa sono gli uomini, una cosa sono gli animali. Bene. Perché altrimenti la tesi di sterminio sostenuta dal dottor Madrucci potrebbe essere applicata agli ammalati in fase terminale (uccidiamoli, così risparmieremo tanti soldi e tanto lavoro), o agli anziani (ammazziamoli, così non pagheremo più miliardi per le loro pensioni e non dovremo faticare per accudirli), o ai portatori di handicap e in tanti altri casi».
Considerazioni di segno opposto arrivano, invece, da Massimiliano Frascino, presidente della Fondazione Il Sole: «Comincio a essere decisamente intollerante rispetto a chi alimenta la discussione oziosa sul destino dei vari Zorro, Argo, eccetera – spiega – compreso il sistema dei media che dà un rilievo ridicolo a vita morte e miracoli di cani randagi e affini. Mi pare ci siano altre emergenze rispetto al randagismo. Ha ragione Madrucci: la legge sul randagismo è inutile e non possiamo spendere 2 milioni all’anno per i canili. È vergognoso».
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