Gioco
Arriva da Prato l’uomo incaricato di salvare l’azienda
GROSSETO. Lunedì, con ogni probabilità, percorrerà i quasi duecento chilometri che separano Prato da Grosseto. Il commissario nominato dal Ministero, l’uomo che dovrà decidere se la Mabro si salverà...
GROSSETO. Lunedì, con ogni probabilità, percorrerà i quasi duecento chilometri che separano Prato da Grosseto. Il commissario nominato dal Ministero, l’uomo che dovrà decidere se la Mabro si salverà o se invece il futuro della fabbrica finirà con un fallimento si chiama Giampiero Russotto e, come Andrea Barontini, arriva dalla città del tessile.
Sono mesi che a Prato e a Grosseto viene fatto il nome di Russotto come colui che dovrà cercare di mettere in salvo la società. Ora la nomina è arrivata e lunedì mattina, probabilmente, il commercialista pratese incontrerà il giudice Vincenzo Pedone per prendere in consegna le chiavi della fabbrica di via Senese. «Non so niente ancora della Mabro, se non quello che si legge sui giornali - dice - so che c’è una situazione di conflittualità tra proprietà e dipendenti che spero finisca con il mio arrivo». La Prodi bis tende al salvataggio dell’azienda e dei lavoratori: grazie alla gestione commissariale, la fabbrica potrà essere risanata o ceduta. E chi compra, per due anni, non può licenziare. «Ho però un mese di tempo per l’osservazione - dice ancora Russotto - e in questo tempo dovremo valutare se ci sono gli estremi o meno per il salvataggio. Se al termine di questo periodo la valutazione fosse negativa, si va al fallimento».
Una possibilità che anche le donne che hanno portato avanti la battaglia per la Prodi bis hanno messo in conto.
La società ha due giorni di tempo per portare i libri contabili in tribunale. Dopodiché il commissario assumerà l’incarico. Toccherà a lui gestire la fabbrica, così come ha stabilito il giudice che non ha optato all’affiancamento del professionista al management. Di fatto, il tribunale ha estromesso gli ex proprietari dalla guida della Mabro. «Il mio lavoro è sovrintendere - dice Russotto - e per questo avrò bisogno di essere affiancato da qualcuno di fiducia che aiuti a far ripartire la fabbrica». La Mabro, patrimonio di una città intera. «È un incarico impegnativo ma è anche vero che si tratta di un’opportunità importantissima- aggiunge - nonostante che la situazione non sia certo rosea. La Mabro è una fabbrica che ha problemi seri ma che ha anche le caratteristiche che potrebbero farla sopravvivere». (f.g.)
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