La manifestazione
Addio Mirco, a 31 anni ucciso da un aneurisma
Ha donato gli organi, lascia la moglie Alessandra incinta di pochi mesi Molto religioso e appassionato di calcio, era un dirigente del Montiano
MONTIANO. Mirco al pranzo di domenica scorsa, organizzato per l’occasione, avrebbe annunciato ai genitori che stavano per diventare nonni. Ma Amelio e Maria l’hanno saputo all’ospedale, mentre il loro unico figlio stavano per perderlo.
L’incubo che ha sconvolto una famiglia e una comunità intera è iniziato sabato scorso, quando Mirco Butelli, 31 anni, si è sentito male. Un dolore insopportabile alla testa, poi la perdita di coscienza, i soccorsi, la corsa prima all’ospedale di Grosseto e poi di Siena. Con un lungo massaggio cardiaco i medici erano anche riusciti a rianimarlo, ma l’aneurisma cerebrale, questa la causa più probabile, non gli ha dato scampo.
Dopo qualche giorno di cure intensive in rianimazione mercoledì i medici l’hanno dichiarato clinicamente morto e, dopo qualche ora, hanno staccato le macchine che ancora tenevano accesa la fiammella della speranza. Poi, d’accordo con i genitori e la moglie Alessandra Orsi, pistoiese di Pescia, sposata un anno e mezzo fa e incinta di qualche mese, hanno deciso di donare gli organi.
Un paese intero è in lutto. Mirco lavorava in banca a Grosseto, ma nel paese nel comune di Magliano era uno dei più attivi. Appassionato di calcio, tifoso dell’Inter, era stato uno dei fondatori della squadra locale, prima a Cupi e poi a Montiano. E d’estate era uno degli animatori della sagra che viene organizzata proprio per finanziare la squadra.
«Avevamo iniziato insieme a Cupi – racconta Alessandro Cipriani, presidente dell’Unione calcio Montiano – e dopo tre anni ci spostammo a Montiano. Mirco ci metteva sempre grande passione, ci teneva al suo paese e alla squadra. Sapeva dare a tutti la carica giusta. Ci mancherà moltissimo, lascia un vuoto impossibile da colmare». Domenica la squadra del Montiano, che partecipa alla terza categoria, ha chiesto e ottenuto di non giocare. La partita sarà rinviata, in segno di lutto.
Mirco e Alessandra erano molto religiosi. Erano stati insieme a Medjugorje nei luoghi delle apparizioni mariane. Da ieri lei e tutti i parenti sono stretti nel dolore nella chiesa della parrochhia della beata Teresa di Calcutta, in via Stati Uniti (zona Cittadella) dove è stata organizzata la veglia di preghiera che è andata avanti per tutta la notte e dove oggi, alle 15, saranno celebrati i funerali. Alessandra ha chiesto che si facciano offerte per aiutare le famiglie e non fiori.
«Il Signore ha posato la sua potente e misericordiosa mano su un ragazzo bravo, semplice e coraggioso. Ciao Mirco» scrive un amico sulla sua bacheca di Facebook, in mezzo ad altri mille messaggi.
@guifiorini
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