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Sindaco e opposizione: «L’ospedale non chiuderà, è certo»

MASSA MARITTIMA. L’ospedale di Massa Marittima non si tocca. In merito agli articoli usciti nei giorni scorsi sulla stampa nazionale ed oggi sulla stampa locale e riguardanti la chiusura dell'ospedale...

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MASSA MARITTIMA. L’ospedale di Massa Marittima non si tocca. In merito agli articoli usciti nei giorni scorsi sulla stampa nazionale ed oggi sulla stampa locale e riguardanti la chiusura dell'ospedale di Massa Marittima, inserito nella lista di quelli toscani che non rientrerebbero nei parametri, si pronunciano in modo chiaro e fermo tutta la giunta e la maggioranza consiliare di Massa Marittima nonchè i rappresentanti in consiglio dei gruppi di minoranza Pdl e Partito Repubblicano.

A dare voce all'intervento sono il sindaco Lidia Bai e l'assessore alla sanità Luciano Fedeli del Comune metallifero che sottolineano come sulla materia sanitaria e nel particolare per quanto interessa il presidio delle Colline metallifere, vi sia l'impegno della Regione Toscana e di tutte le forze politiche regionali affinchè il dimensionamento o, in alcuni casi, la chiusura non siano problemi che toccheranno la provincia di Grosseto e il presidio Sant'Andrea di Massa Marittima.

«In consiglio regionale e – sottolineano – anche in ambito locale vi è una visione unitaria che la Toscana e la sanità in ambito delle Colline Metallifere non sarà oggetto di operazioni di razionalizzazione».

Viene ribadito dal governatore della Regione Toscana Enrico Rossi, dal sindaco Lidia Bai e dalla giunta e che le notizie uscite sulla stampa nazionale, non rispecchiano quello che è stato fatto in Toscana e ciò sarà possibile proprio grazie al patto territoriale siglato con l'ente regionale, l'Asl e gli altri soggetti interessati.

Anche da parte di PdL e Partito Repubblicano, vi è forte attenzione e vigilanza in merito e credono che le parole spese da Luigi Marroni, come illustrato anche nel corso dell'ultimo incontro pubblico, seguano quanto stabilito dal consiglio regionale che ha approvato e messo in atto un piano di riorganizzazione che consentirà di evitare tagli e che quindi non siano solo parole.

«Nell'interesse di questo territorio crediamo che sarebbe utile restare uniti ed avanzare sempre proposte per il miglioramento di un settore cruciale come quello della sanità e non continuare a diffondere timori tra la cittadinanza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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