La manifestazione
La speranza in due fazzoletti
Trovati nella zona della scomparsa, potrebbero essere di Antonio Proia e far ripartire così le ricerche
FOLLONICA. Quando brancoli nel buio, qualsiasi cosa ritrovata può essere utile. Se poi ci sono dei riscontri che riconducono quella cosa a chi stai cercando, ecco fatto un indizio.
Di oggetti importanti ne sono stati trovati due, durante la maxi battuta alla ricerca di Antonio Proia, il carabiniere di 83 anni scomparso nel nulla dentro la macchia dietro il canile Enpa di Follonica a inizio novembre.
Due fazzoletti, che per diversi motivi possono riaccendere una speranza. Perché questo piccolo ritrovamento è finito sotto forma di rapporto sulla scrivania del prefetto, che ora sta vagliando l’ipotesi di riprendere le ricerche dell’uomo con tutte le forze istituzionali a disposizione.
Le battute che si portano avanti da circa due settimane, infatti, sono frutto della buona volontà dei follonichesi. La Vab, la Cri, i cacciatori e altri gruppi, tutti coordinati dai vigili del fuoco.
È il mondo del volontariato e quello sportivo infatti a essersi fatto carico del giallo, dopo che le autorità, dopo non aver riscontrato indizi per quasi un mese di incessanti ricerche a rastrello, hanno dovuto abbandonare il caso in attesa di eventuali sviluppi, come sempre in questi casi.
Ora qualcosa è saltato fuori e la famiglia è tornata a sperare. Sono due fazzoletti di stoffa, entrambi potenzialmente appartenuti al carabiniere in congedo. Uno dei due infatti è identico ad altri che a tutt'oggi sono in casa Proia, il quale ne aveva comprato uno stock da sei di quel modello. Questo è stato ritrovato vicino al sottopassaggio della quattro corsie, ai confini di quella fetta di bosco in cui si è perso l’anziano.
L’altro fazzoletto invece è stato ritrovato dentro la macchia a due passi dalla tenuta del Martellino. «Potrebbe anche essere suo perché lui utilizzava molto i fazzoletti di stoffa – dicono i familiari – e con sé poteva averne anche più di uno».
Proprio in virtù di questa piccola scoperta la moglie e una delle figlie dell’ex carabiniere sono state convocate dai carabinieri di Follonica per il riconoscimento dei fazzoletti
Certo, due pezzi di stoffa non possono dare una risposta a una vicenda tanto strana quanto intrigata come quella di Proia, ma almeno sono un passo avanti.
Dopo tutti i dubbi legati a quella fetta di macchia (troppo piccola e ricca di sentieri per non saperne uscire) e ai problemi di salute dell’uomo (che gli impedivano di camminare normalmente e quindi di allontanarsi troppo), ecco un raggio di speranza. I vigili del fuoco hanno redatto un rapporto sui fazzoletti ritrovati dai volontari e inviato tutto in Prefettura, a cui adesso spetta il compito di valutarne la solidità.
Se saranno ritenuti elementi importanti, potranno ripartire le ricerche istituzionali. In caso contrario, la palla torna alla buona volontà dei volontari.
Che, come si è visto, ha perseveranza e buon occhio.
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