Il Tirreno

Grosseto

Ex scalo merci, prime prove di bonifica

Nell’area di Ferrovie, regno del degrado, blitz delle forze dell’ordine per ripristinare il decoro

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GROSSETO. C’è anche un’altra zona ferroviaria, a Grosseto, tristemente famosa per dare riparo non solo a clochard in cerca di un rifugio per la notte, ma anche a tossicodipendenti e delinquenti. È la grossa area dell’ex scalo merci: ettari e ettari di campi incolti, binari abbandonati, treni bruciati e fabbricati dismessi (a parte il Ferrhotel che ospita i ferrovieri di notte) e il cui accesso è da un cancello sempre aperto in via Verga.

Un tempo quest’area era il quartier generale della “manutenzione” ferroviaria; oggi è il covo del degrado. Qui hanno trovato rifugio i ladri, che vi occultano il bottino dopo essere entrati da quel varco alla merce’ di chiunque. E qui le forze dell’ordine sono andate più volte a colpo sicuro a recuperare borselli e borse rubate, o sgomberare i bivacchi.

Ferrovie dello Stato, proprietà dell’area, da anni tiene il cancello (rotto) sempre aperto: la centralina è ko da anni. E così la Polfer deve intervenire ogni volta procedendo con gli sgomberi. «Il problema - secondo chi abita in zona - è che Fs dovrebbe intervenire seriamente per blindare l’area impedendo l’accesso ai malintenzionati, e bonificare il tutto».

Nelle ultime settimane pare comunque che qualcosa si muova e tra non molto il cancello dovrebbe essere fornito di sensore funzionante. Le cose avrebbero avuto una piccola svolta nell’ultimo mese, quando le forze dell’ordine sono intervenute con un blitz congiunto per sistemare la situazione; e anche Fs starebbe provvedendo a dare una sistemata. Insomma. Come racconta un abitante del quartiere, «la faccenda è un po’ migliorata, vediamo meno tossici e delinquenti, ma bisognerebbe che la situazione si sanasse per bene. Siamo stanchi, è una vita che combattiamo con questo problema e siamo ridotti, ogni volta, a chiudere il cancello da soli per evitare che entrino i malintenzionati».

Nel frattempo, in queste settimane, i ferrovieri avrebbero storto il naso in polemica con i residenti, perché accedendo all’area e trovando il cancello chiuso sono costretti ad aprirlo a mano. Riposta dei residenti: «gli impiegati del Pizzetti parcheggiano la macchina “fuori” dal cancello perché il posteggio è stato riservato dall’Asl agli utenti. Perché anche i ferrovieri non mettono la macchina fuori da questo cancello? Così potremmo tenerlo chiuso e anche i delinquenti non entrano». (el. gi)

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