Sicurezza
«E ora Ztl in tutto il centro e altri limiti»
Legambiente e Fiab Grossetociclabile plaudono all’introduzione dei 30 Km/h in viale Repubblica. E chiedono nuove misure
GROSSETO. Il limite di velocità a 30 chilometri orari, a breve in vigore in viale della Repubblica e via Cimabue, mette d’accordo tutti. E fa fare pace tra Legambiente e Fiab Grossetociclabile da una parte e amministrazione comunale dall’altra sulla questione della sicurezza sulle strade.
Le due associazioni plaudono alla recente misura approvata dal Comune per contenere il rischio di incidenti stradali in un tratto pericoloso della città. Su questo viale, compreso tra lo stadio di baseball e il parco di via Giotto, ad agosto sono morti due ciclisti, travolti da veicoli a motore, e nel 2012 un’altra persona, sempre in bicicletta, ha perso la vita nello stesso modo. Il Comune ha dunque deciso di istituire il limite a 30 chilometri orari e costruirà quattro passaggi pedonali (due per senso di marcia) rialzati di 7 centimetri, sempre per incoraggiare auto, camion e moto ad andare più piano.
«Apprezziamo i passi avanti fatti dall’amministrazione comunale sulla mobilità sostenibile», spiega Angelo Gentili di Legambiente in una nota congiunta con Fiab Grossetociclabile. «Dal nuovo limite di velocità di 30 chilometri l’ora e i quattro attraversamenti stradali rialzati su viale della Repubblica, alla decisione presa da sindaco e assessori di proibirsi l’entrata nella Ztl del centro storico con le proprie auto, o ancora al piano di car e bike sharing entro la fine del 2013».
Non di soli elogi però è fatta la nota. Le associazioni, infatti, chiedono di fare un passo in più sulla via, stavolta, dell’inquinamento. «Bisogna continuare ed estendere la Ztl a tutto il centro cittadino – dice Gentili – mettere in sicurezza i tratti più pericolosi ed estendere la rete ciclabile. Così si riescono ad abbattere le emissioni climalteranti, si abbassa l’inquinamento e si rende la città più vivibile, pulita e sicura».
Ringraziamenti e proposte anche da Angelo Fedi, presidente di Fiab Grossetociclabile. «Abbiamo richiesto con forza il limite di 30 chilometri all’ora anche per viale della Repubblica – spiega – e siamo felici che la richiesta sia stata accolta. Il Comune non deve però fermarsi». L’associazione vorrebbe infatti estendere il limite. Le zone critiche, a suo giudizio, sono gli attraversamenti alle Quattro Strade, vicino piazza Indipendenza, al Villaggio Curiel e all’ospedale, alla stazione, via Giusti e via Telamonio. «Inoltre, all’intersezione di via Giulio Cesare con via del Tiro a Segno è prevista una rotatoria, che potrebbe essere l’occasione buona per dare continuità all’adiacente vecchia pista ciclabile». (f.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
