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Baccinello al “buio” Telefoni ko da giorni e niente tv e Internet

SCANSANO. Baccinello tagliato fuori dal mondo, nemmeno si fosse ancora ai tempi di Sandrone, l’ominide che abitava Baccinello 15 milioni di anni fa e i cui resti rinvenuti in zona, hanno reso celebre...

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SCANSANO. Baccinello tagliato fuori dal mondo, nemmeno si fosse ancora ai tempi di Sandrone, l’ominide che abitava Baccinello 15 milioni di anni fa e i cui resti rinvenuti in zona, hanno reso celebre nel mondo questa piccola frazione di Scansano. Nonostante la notorietà, la rivoluzione tecnologica sembra non aver sfiorato affatto né il borgo né i numerosi poderi circostanti. Circa 300 persone che sono costrette a vivere in una sorta di “buco nero”, isolato e dimenticato.

Che non ci fosse una copertura per i telefoni cellulari già da molto tempo è stato segnalato dai cittadini; anche la strada provinciale risulta scoperta per circa 10 chilometri. Ora, oltre ai cellulari, anche il telefono fisso non funziona. E questo per una popolazione per lo più anziana e per i tanti poderi spalmati nel territorio, distanti di molto l’uno dall’altro, è un gravissimo handicap. A questo si aggiunge non solo la linea Adsl, ma anche il cattivo e solo parziale funzionamento della tv digitale terrestre.

Gli abitanti del piccolo paese maremmano sono ormai disperati e a nome di tanti prende la parola Piero Ottaviani, descrivendo un quadro inconcepibile per tempi in cui ci si riempie la bocca con le nuove tecnologie. Qui, invece, anche i più elementari servizi sono assenti o discutibili. «Sono ormai più di dieci giorni che a Baccinello i telefoni fissi funzionano a singhiozzo e la situazione peggiora – spiega il residente –. Quando veniamo chiamati, spesso sentiamo il chiamante, ma questi non sente noi e solo dopo diversi tentativi si riesce a comunicare, a patto che noi ricomponiamo il numero del chiamante, se riusciamo a individuarlo o dal numero (per chi lo può vedere) sul telefono o riconoscendone la voce, se è un conoscente».

Ma non solo. I telefoni proprio non ne vogliono sapere di funzionare: «Spesso facciamo un numero – aggiunge Ottaviani – e questo risulta sempre occupato, quando invece è libero. Le ripetute rimostranze nei confronti dei vari operatori di telefonia, non hanno per ora sortito alcun effetto; ci rispondono che il guasto è difficile e lungo, scusandosi per il disagio, ma il responsabile delle linee e soprattutto della centrale telefonica è Telecom, che a quanto pare prende la questione con estrema calma, nonostante riscuota in bolletta da tutti la manutenzione».

Eppure sono più i pali delle linee che pendono di quelli diritti. Ottaviani, le cui rimostranze sono sostenute anche dal cugino Massimiliano che abita in un podere, aggiunge che «nemmeno la telefonia mobile funziona, così come non funziona la tv digitale terrestre. Usiamo tutti il satellitare – incalza Piero – e proprio per questo non riusciamo a collegarci e avere notizie dalla reti locali e regionali. E c’è il rischio che se qualche cliente chiama per un lavoro, si stufa di chiamare e si rivolge ad altri. Vogliamo poi sperare con tutto il cuore che non debba succedere qualcosa di irreparabile se qualcuno nel tentativo di chiamare un servizio di emergenza, si trovasse a parlare con la sua stessa cornetta».

Fiora Bonelli

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