La manifestazione
Abuso d’ufficio per i pontili Processo a dirigente e impresario
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Quella dei pontili lungo il lato sinistro del fiume Bruna, a monte di Ponte Giorgini, non era una «attività edilizia libera» ma richiedeva un permesso a costruire ed era...
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Quella dei pontili lungo il lato sinistro del fiume Bruna, a monte di Ponte Giorgini, non era una «attività edilizia libera» ma richiedeva un permesso a costruire ed era soggetta all’autorizzazione paesaggistica. Così almeno la pensa la Procura, che ha chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio per absuo d’ufficio di Claudio Gariboldi, 50 anni, di Pistoia, all’epoca responsabile dell’ufficio urbanistica di Castiglione della Pescaia; sotto accusa anche David Boschi, 48 anni, di Castiglione, amministratore delegato della Cantiere Navale Castiglione srl. Per loro il gup Bilisari ha fissato la prima udienza davanti al collegio del Tribunale per il 9 aprile.
I fatti risalgono al periodo 2010-2011. Secondo l’imputazione, Gariboldi avrebbe permesso a Boschi di installare un pontile mobile galleggiante per l’ormeggio di 28 natanti (40 metri di lunghezza) sul fiume Bruna, all’altezza del ponte Giorgini, con ancoraggio situato sul lato sinistro del triangolo ubicato a monte dello stesso ponte: una decisione che avrebbe procurato intenzionamente alla srl di Boschi un vantaggio ingiusto, consistente nei 40mila euro derivanti dall’ormeggio dei natanti per le estati 2010 e 2011 (il 9 agosto 2011 il pontile era stato sequestrato). Gariboldi aveva espresso parere favorevole all’installazione, che avrebbe richiesto un’autorizzazione paesaggistica e non sarebbe potuta durare più di 90 giorni, e tale nota era stata inviata alla Provincia. Così il dirigente dell’area pianificazione provinciale di quest’ultimo ente - che era stato interrogato e che è risultato estraneo alle accuse - era stato indotto a emettere la determinazione 1792 del 2010 (e la 1398 per quanto riguarda il rinnovo del 2011) per la concessione sul demanio idrico.
A Boschi sono state contestate le ipotesi di installazione abusiva in area a vincolo per una struttura che secondo l’accusa avrebbe dovuto richiedere il permesso a costruire; il pontile sarebbe dovuto essere rimosso l’11 settembre 2010, a novanta giorni dalla sua installazione, e il 23 maggio 2011 (data antecedente al 22 giugno - recita l’accusa - in cui il pontile avrebbe dovuto essere installato per 90 giorni). Entrambi gli imputati (difesa Montemaggi e Castelli) devono rispondere delle violazioni al Codice dei beni culturali e del paesaggio.
A far scattare i sigilli erano stati i carabinieri della stazione di Castiglione della Pescaia. Una trentina le imbarcazioni (tra motoscafi e gommoni) che all’epoca erano state fatte allontanare prima che il sequestro fosse formalizzato. La Procura si è avvalsa dell’opera di un consulente nell’ambito delle indagini per individuare le possibili responsabilità.
Pierluigi Sposato
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