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Quasi seimila firme per salvare il cane Zorro

Quasi seimila firme per salvare il cane Zorro

MASSA MARITTIMA. Continuano a farsi sentire. Nelle caselle e-mail, nelle petizioni e su Facebook. Migliaia di cittadini che vogliono tenere alta l’attenzione sul caso di Zorro e Argo, i due cani...

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MASSA MARITTIMA. Continuano a farsi sentire. Nelle caselle e-mail, nelle petizioni e su Facebook. Migliaia di cittadini che vogliono tenere alta l’attenzione sul caso di Zorro e Argo, i due cani «pericolosi» e «irrecuperabili» secondo i veterinari dell’Asl. E se per il primo, un dogo argentino, la lotta va avanti affinché non si proceda con la soppressione, per il secondo si continua a criticare il sindaco Maurizio Bizzarri, reo non solo di aver firmato l’ordinanza con cui il pastore maremmano è stato addormentato, ma anche per l’ironia usata su Facebook quando ha chiesto di smetterla con il «bombing» di e-mail, visto che il cane ormai non resuscita.

La vera lotta comunque va avanti per il dogo argentino. «Sono oltre 5800 e stanno crescendo di ora in ora le firme dei cittadini che chiedono di salvare Zorro su Change.org, la piattaforma che ospita petizioni pubbliche» scrive la Lav, organizzatrice della rivolta telematica. Le e-mail che stanno bombardando l’indirizzo del sindaco di Massa Marittima (comune in cui è rinchiuso Zorro) Lidia Bai sono centinaia. «Mi sarei aspettato una telefonata del sindaco – dice il responsabile provinciale Lav Giacomo Bottinelli – invece noto con dispiacere che non c’è disponibilità al dialogo». Tant’è che proprio Bottinelli ieri pomeriggio è stato contattato da Change.org, annunciando un rilancio della petizione: dal sito stesso partirà questa mattina un invito alla firma nei confronti degli utenti che più spesso sottoscrivono appelli animalisti. «Il nostro scopo è dimostrare che Zorro è recuperabile e che l’Asl ha effettuato una valutazione sommaria, ma anche quello di far capire agli amministratori pubblici che prima di uccidere un animale esistono altre vie, se si ha la saggezza e l’umiltà di mettersi a un tavolo con le associazioni» continua Bottinelli. E mentre a Massa si combatte per Zorro, a Scarlino si discute su Argo. E sulla battuta di Bizzarri che lo ha paragonato a Lazzaro. «Forse era meglio se le e-mail le leggevi – si legge in un commento sotto le parole del sindaco - Magari prendevi spunto per un post più dignitoso». Non ci sono soltanto le critiche verso quell’ironia macabra, ma anche una discussioni tra favorevoli e contrari alla decisione del sindaco. «Tu lo adotteresti un cane pericoloso e irrecuperabile?» si chiede una cittadina. Mentre gli oppositori puntano sulla legge regionale, ribadendo il testo della petizione. «Un cane irrecuperabile può essere mantenuto, a spese del proprietario in strutture autorizzate: nulla di tutto questo è stato concesso a Argo».

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