La Rinascita contesta l’appello alla rivolta contro la Tares
SCARLINO. La lista civica La Rinascita di Scarlino si scaglia contro il sindaco Maurizio Bizzarri sul caso Tares, la nuova tassa sulla raccolta dei rifiuti. «Chi sa fare fa e chi non sa fare pretende...
SCARLINO. La lista civica La Rinascita di Scarlino si scaglia contro il sindaco Maurizio Bizzarri sul caso Tares, la nuova tassa sulla raccolta dei rifiuti. «Chi sa fare fa e chi non sa fare pretende di insegnare, in questo caso con i proclami».
Il riferimento è all’appello del sindaco lanciato ai commercianti qualche settimana fa, incitandoli e rivoltarsi contro la nuova tassa. Parole inutili, secondo la civica, visto che il cammino sarebbe dovuto essere ben diverso per venir incontro ai cittadini.
L’esempio è vicino casa, a Massa Marittima. «Il percorso, per la cronaca, utile per evitare l’applicazione della Tares, prevede secondo l’esperienza massetana, una proposta di giunta votata in consiglio – sostiene la Rinascita di Scarlino - Il Consiglio ha il potere, secondo l’attuale normativa, di approvare la conservazione della vecchia Tarsu evitando qualcosa che, a braccio, si può quantizzare più o meno come un raddoppio della misura del tributo».
Ecco perché secondo la civica «le trame della Tares di Scarlino assumono tinte irrimediabilmente drammatiche – continua la nota - Oltre al fatto che, qualunque soggetto si rappresenti (famiglie, singoli, attività ricettive agricole e commerciali) ci troveremo a pagare molto di più dell’anno passato, l’unica cosa evidente e cristallina è la totale inerzia e l’inaffidabilità sterile dell’amministrazione nel comune delle otto punte».
L’attacco a Bizzarri è servito su un piatto d’argento dalla vicina Massa Marittima, che ha scelto un percorso diverso sulla nuova tassa per la raccolta dei rifiuti, decidendo di on introdurla e mantenendo il vecchio regime degli ultimi anni. «L’amministrazione massetana si è mostrata sicuramente più vigile ed accorta della nostra. Non si è limitata a fare un’azione di catastrofica analisi delle pesanti modifiche del nuovo, nefasto, regime di tassazione.
L’amministrazione massetana, e si vede che ne era in grado, ha fatto un’importante azione di governo che consentirà ai propri cittadini e alle attività nel territorio, buon per loro, di risparmiare concretamente» conclude la nota.
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