Il Tirreno

Grosseto

La cava discarica diventa un’oasi

di Fiora Bonelli
La cava discarica diventa un’oasi

Sorano, una psicoterapeuta recupera un’area degradata e ne fa un gioiello: la Tenuta Le Criniere

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SORANO. Una psicoterapeuta innamorata di Sorano e dei cavalli recupera con puntiglio, con l’amore verso la sua terra soranese e sul filo dei ricordi dell’infanzia, una vecchia cava di tufo a Sorano ormai diventata una sorta di discarica e ne fa ventitré ettari di ambiente prezioso in grado di attrarre turisti e appassionati di paesaggio e di storia.

Lucia Morelli è una soranese che, sebbene vissuta a lungo a Milano, non ha saputo scordare la sua terra di origine e l’ha rimodellata e ripristinata. Tanto che, nell’ambito del convegno “Assalto alla Maremma”, ha ricevuto da Italia Nostra, per questa operazione, una targa «di riconoscimento e gratitudine», ricevendo pure i complimenti del sindaco di Sorano, Pierandrea Vanni.

Nella targa di Italia Nostra si legge, dunque, che il riconoscimento è stato conferito a Lucia Morelli, «per quanto ha saputo creativamente realizzare, riparando un territorio devastato e divenuto oggi un’area di architettura paesaggistica e funzionale, la Tenuta Le Criniere in Sorano, sulla suggestiva strada che collega Sorano a Sovana».

Lucia, nonostante abbia vissuto a lungo lontano da Sorano, è sempre rimasta legata a quel posto, fin da quando «in una estate della mia fanciullezza – racconta – il mugnaio Egidio mi fece salire a pelo sul suo cavallo grigio posteggiato di fronte al suo mulino. Fu la svolta nella mia vita che è legata ai cavalli, perché fra l’altro, sono stata una delle poche donne al mondo che ha montato purosangue nelle corse in ippodromi nazionali».

Poi trent’anni dopo quell’estate emblematica, la decisione di trasferire i cavalli di sua proprietà a Sorano, al podere Pian di Sotto, dove era stata attivata una cava di tufo prima e dove c’era una sorta di discarica abusiva, poi.

Lucia Morelli portò qui i suoi quattro cavalli e iniziò a fare avanti indietro Milano-Sorano appena le era possibile, impegnandosi anche in lavori massacranti per rendere agibile quel luogo devastato.

«Senza acqua, senza luce, con le grotte che minacciavano di crollare e con l’immensa area cava ridotta a un’orrida discarica abusiva rifugio dei cinghiali», racconta la Morelli.

Che, una volta finito il restyling, dette all’antico podere Pian di Sotto, il simbolico nome di Tenuta Le Criniere. La tenuta è adagiata su una collina tufacea di 23 ettari che – separata dalla valle del fiume Lente – domina l’antico borgo di Sorano.

«Voglio farne un luogo di “natura e cultura”, interpretando la vocazione primaria di questo nostro territorio, un luogo di grandi e piccole manifestazioni culturali e sportive. Sarò lieta di mettere quelle aree a disposizione per eventuali eventi», conclude la Morelli che, fra l’altro, si è ultimamente schierata a favore delle proteste degli allevatori i cui greggi sono massacrati dai lupi e da altri predatori.

«Una situazione insostenibile – dice –. La nostra zona non è terra di lupi, ma di pecore, cavalli, e animali domestici. La questione va risolta, perché è uno scempio per il nostro territorio che ben altro si merita».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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