Il dolore
Case al Giglio Dal naufragio valgono la metà
Prezzi giù fino al 50% secondo Sos Concordia Sulla costa maremmana nessuno così male
ISOLA DEL GIGLIO. Tutta la comunità di Isola del Giglio ha subìto uno stravolgimento delle proprie abitudini di vita a causa del naufragio della Costa Concordia. Anche delle condizioni economiche. Lo ha ricordato il vicesindaco Mario Pellegrini, testimoniando, lo sottolineano anche le parti civili che rappresentano abitanti e operatori dell’isola. Come per esempio Sos Concordia, che ha affidato a un esperto, l’architetto romano Arnaldo Rolli, la valutazione delle quotazioni degli immobili. Quotazioni ridotte sensibilmente, addirittura del cinquanta per cento.
L’architetto ha preso in esame i valori medi dei prezzi di compravendita pubblicati dall’Osservatorio immobiliare dell’Agenzia del territorio nei due semestri del 2012 e li ha messi a confronto non solo con le quotazioni dei primi mesi di questo anno, depurando i dati da distorsioni e differenziazioni, ma anche con i dati di altre località sulla costa maremmana che invece di fattori di crisi non hanno risentito o hanno risentito in misura nettamente minore.
Ad aprile scorso, il prezzo medio degli immobili sull’isola risulta pari a 6.024 euro al metro quadrato. Ma «negli ultimi 24 mesi - argomenta dati alla mano l’architetto - il pezzo richiesto all’interno del Comune ha raggiunto il suo massimo nel mese di dicembre 2011, con un valore di 8.450 euro al metro quadrato. Il mese in cui è stato richiesto il prezzo più basso è febbraio 2012: per un immobile in vendita sono stati chiesti 4.444 euro». In tre mesi, a cavallo del naufragio (avvenuto il 13 gennaio 2012), quasi la metà.
Ad aprile 2013, il prezzo medio era tornato a 6.024, «rispetto a un valore medio a livello provinciale pari a 3.396 euro per metro quadrato». La tipologia con il minor deprezzamento è quella degli appartamenti (-4%), quella col maggiore le case indipendenti (-10%).
Le case costano meno a Giglio Porto (1.450-2.000 e 1.600-2.200 euro al metro quadrato nel primo e nel secondo semestre 2012), il Castello si situa a quota intermedia (1.800-2600 e 2.000-3.000), a Campese occorre spendere di più (1.900 e 2.750). Per le ville i prezzi chiaramente lievitano: anche fino a 3.000 al Porto e al Castello, con cifre di poco inferiori (2.950) a Campese. Le cirfre vanno comunque riviste al rialzo, secondo Rolli, perché vi è una discrasia tra l’Osservatori e le agenzie immobiliari, quest’ultime ritenute più attendibili. Così il prezzo medio al Porto risulta di 5.700 euro, al Castello di 4.950 e a Campese di 5.500.
Mettendo comunque a confronto in modo omogeneo i dati dell’Osservatorio immobiliare, Sos Concordia fa notare che il Giglio è stata la località più penalizzata della costa maremmana, nel periodo dicembre 2011-febbraio 2012. Sull’isola «un decremento pari al 47,4% a fronte di decrementi per gli immobili di Capalbio del 10,4%, per gli immobili di Castiglione della Pescaia del 2,3% e dello 0,8 per Monte Argentario». E fino a gennaio di quest’anno, mentre al Giglio la crisi è continuata (meno 40 per cento), le altre località sono tornate in positivo, anche se di poco.
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