Attenzione
Caos Peep: «L’esproprio? Lo chiediamo alle coop»
L’assessore Ceccarelli “rimanda” il pagamento da parte delle famiglie «I nostri interlocutori saranno solo le ditte che hanno costruito le case»
GROSSETO. «I soldi li chiederemo solo alle cooperative». L’assessore alle aree Peep Luca Ceccarelli mette la parola “fine” sulla vicenda che sta togliendo il sonno a 400 famiglie proprietarie di altrettanti appartamenti nell’area del Peep Pizzetti, rimaste impantanate nel caos espropri di terreni su cui hanno comprato casa.
Dopo la sentenza della Corte di appello di Firenze, che ha dato ragione a due proprietari terrieri espropriati a metà anni Duemila, c’è un mare di quattrini da ripianare. Una sentenza successiva della Corte costituzionale ha fatto lievitare i costi d’esproprio dei terreni. Per i giudici, quell’area dove è nato il Peep Pizzetti doveva essere pagata a prezzo di mercato, cosa che non è avvenuta. Ma il Comune non si è dato per vinto e ha fatto ricorso.
A conti fatti, in ballo ci sono quasi due milioni di euro, i costi accessori. Tutti denari che i cittadini finirebbero per pagare – o risparmiare se il Comune vincerà il ricorso – e che possono arrivare a 25mila euro a famiglia.
È anche per questo che l’assessore alle aree Peep, Luca Ceccarelli, si sta dando da fare con le banche, per spuntare qualche prestito agevolato dedicato ai capofamiglia e alle cooperative. Quest’ultime sono legate da vincolo di solidarietà con gli acquirenti e coinvolte nella difficile posizione d’intermediarie. «Loro sono il nostro interlocutore», spiega l’assessore. Come dire, i quattrini li andremo a prendere lì, poi saranno loro a doverseli far restituire dalla gente.
Intanto i tempi stringono: entro fine anno il Comune dovrebbe liquidare gli 8 milioni alla Cassa depositi e prestiti. «Poi – ha ribadito l’esponente di giunta – faremo subito un incontro con i responsabili delle coop». Perché una cosa è certa: «Quei soldi il Comune deve riprenderli e non possiamo aspettare più di tanto».
Un’ultima parola Ceccarelli la spende proprio nel rapporto con le cooperative: «Stiamo cercando di essere costruttivi e non distruttivi» dice. «Capisco la loro situazione, ma ribadisco che il Comune si è sempre comportato con la massima correttezza e trasparenza. E mi piacerebbe ci venisse riconosciuto. Abbiamo sempre coinvolto le coop, anche quando uscì la sentenza della Corte costituzionale». Infine la promessa: «Per noi il Peep è un valore da salvaguardare».
Insomma, alla fine nel caos Peep Pizzetti, ci sono tre certezze: il Comune ha fatto ricorso alla Corte di cassazione; cooperative e amministrazione s’incontreranno a breve; a inizio 2014 qualcuno dovrà tirare fuori 8 milioni di euro.
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