Il Tirreno

Grosseto

Pd, solo l’affluenza mette tutti d’accordo

di Gabriele Baldanzi
Pd, solo l’affluenza mette tutti d’accordo

Barbara Pinzuti invoca relazioni più serene nel partito: «Serve il contributo di tutti». Ma intanto si profila un caso Simiani

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GROSSETO. Quasi 15 mila votanti nel 2009 (Bersani contro Franceschini), 18 mila nel 2007 (Veltroni contro Bindi). In Maremma le primarie che incoronano Matteo Renzi nuovo segretario del Partito democratico fanno segnare _ come partecipazione _ un risultato in linea con le precedenti consultazioni: poco più di 17 mila elettori. Anche nelle due occasioni precedenti le urne erano aperte a iscritti e non. Dei 17.118 elettori di domenica (questo è il dato definitivo ufficializzato ieri mattina, un centinaio di votanti in più di quelli “contati” domenica sera) meno di 4 mila risultano iscritti, il resto simpatizzanti, elettori storici del centrosinistra e persone richiamate dal carisma di Renzi.

Confronti. Pierluigi Bersani nel 2009 ottenne il 61% a livello nazionale, il 68% in provincia di Grosseto. Il sindaco di Firenze fa molto meglio: sfonda il muro del 78% e vince con margini enormi in tutti i 28 comuni. Deludente è stato invece Gianni Cuperlo, che nella competizione grossetana arriva ultimo dietro anche a Pippo Civati: 1.908 preferenze (11,17%) per quest’ultimo e 1.826 (10,69%) per il delfino di D’Alema.

Gli eletti nell’assemblea nazionale. Con il risultato ottenuto Matteo Renzi porta in assemblea nazionale tre delegati su quattro, mentre il nome del quarto lo conosceremo solo dopo il calcolo dei resti a livello regionale. Uno tra Andrea Santini (Civati) e Ilaria Fucili (Cuperlo). I nomi certi dei delegati nazionali della provincia di Grosseto sono: Valentina Culicchi, Maurizio Bizzarri e Matilde Giovani, tutti in quota Renzi.

Numeri e curiosità. Il comune più renziano risulta Cinigiano con il sindaco di Firenze al 91 per cento Montieri è invece il territorio dove Renzi ha ottenuto il risultato peggiore: 69 per cento. Nel confronto con il numero di abitanti la percentuale più alta di partecipazione è quella di Roccastrada, con oltre mille persone hanno aderito all'invito del Pd. Il Comune con il maggior numero di elettori è ovviamente Grosseto con 5.631. Segue Follonica (2.071) e appunto Roccastrada (1.027). Poca partecipazione all'Argentario: solo 437 croci.

Commenti. Pochi e stringati i commenti al voto.

Leonardo Marras è caustico: «Non voglio parlare per non dare la sensazione di voler mettere il cappello su questo voto, sul risultato ottenuto da Renzi, che è enorme e chiaro. Mi pare che noi attori locali non gli abbiamo portato consenso più di quanto già non lo avesse. Ora unità, cambiamento, dinamismo».

Barbara Pinzuti (segreteria provinciale in quota Cuperlo) invita tutti a non specchiare il risultato nazionale sulle questioni locali. «Innanzitutto sottolineo il dato dell'affluenza, che è molto elevato, sui livelli del 2007, quando nacque il Pd, con Veltroni. Avevamo qualche timore legato alla stanchezza degli elettori e dei volontari che mettono in moto la macchina dell’organizzazione, invece tutto è filato liscio. Sono soddisfatta. Poi c’è il successo di Renzi. Lo si poteva pronosticare già alla vigilia. La forbice con gli altri due candidati è importante, è vero, ma il nuovo Pd avrà bisogno di tutti. Andranno recuperate le relazioni interne al partito mettendo tutti da parte qualcosa».

Schermaglie intorno a Simiani. Intanto c’è chi vuole mettere da parte Simiani. «Che qualcuno si chieda perché un mese fa in Maremma Renzi non ha vinto (il riferimento è alla segreteria provinciale, ndr) credo sia un dovere. Anche questo è cambiare verso», sono parole di Serena Remi (area Borghi).

A difendere il presidente della Rama ci pensa Gianni Brunacci: «Simiani non è diventato segretario provinciale per pochi voti, solo perché quella consultazione era aperta solo ai tesserati».

Poi l’intervento del diretto interessato, Marco Simiani, inviato ai giornali a metà pomeriggio. «Ora _ scrive l’ex candidato renziano alla segreteria provinciale, sconfitto in quel duello da Barbara Pinzuti _ bisogna evitare di rinchiuderci di nuovo nelle trattative tra gruppi. È finita un’epoca e ci vuole chiarezza con quanti rivendicano primati o appartenenze dell'ultima ora, con chi vuole tutelare il proprio futuro dietro una vittoria di popolo. Le capacità, il merito, la competenza saranno il punto discriminante. Spero che nel Partito democratico, anche qui a Grosseto, non ci sia spazio per le cordate di amici, per la mediocrità che si coalizza per fare massa critica o accordicchi di condominio».

PRIMARIE PD: SERVIZI A PAG. 2-3-4

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