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Bufala “made in Maremma” la mozzarella a filiera corta

Bufala “made in Maremma” la mozzarella a filiera corta

GROSSETO. Sotto l’albero di Natale i grossetani troveranno un gustoso regalo in più: una mozzarella di bufala made in Maremma, buona e fatta “in casa”, cioè prodotta con latte di animali allevati in...

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GROSSETO. Sotto l’albero di Natale i grossetani troveranno un gustoso regalo in più: una mozzarella di bufala made in Maremma, buona e fatta “in casa”, cioè prodotta con latte di animali allevati in provincia di Grosseto secondo i più rigorosi protocolli di qualità.

«Si tratta di una mozzarella di bufala prodotta e commercializzata integralmente grazie al nostro sistema a filiera corta, garantito dalla fondazione Campagna Amica», spiega il presidente di Coldiretti Francesco Viaggi.

La mozzarella di bufala si potrà acquistare nei mercati degli agricoltori, così come nelle botteghe degli agricoltori di tutta Italia, dove sarà commercializzata con l’etichetta di Coltivatori diretti di Maremma, cooperativa fondatrice di Campagna Amica.

Il nuovo prodotto viene fatto con il latte della storica azienda agricola di Lattaia, nel comune di Roccastrada. L’azienda, la cui prima iscrizione agraria risale addirittura al Diciottesimo secolo, ha in produzione 350 animali il cui latte viene commercializzato in Toscana ed Emilia.

Durante la prima fase di lancio della produzione di mozzarella 100 per 100 maremmana saranno prodotti e confezionati un centinaio di chili di prodotto a settimana, con la prospettiva di incrementare l’attività fino a un potenziale di circa otto quintali al giorno. A garanzia della propria originalità, la mozzarella dei Coltivatori di Maremma, oltre che dall’etichetta, sarà accompagnata nei punti vendita con una apposita cartellonistica.

«Proseguiamo il nostro impegno a tutela dell’agricoltura locale e alle produzioni di qualità. All’insegna della protesta, ma anche della proposta», spiega Viaggi, in merito allo straordinario impegno degli agricoltori maremmani che nei giorni scorsi hanno manifestato prima al Brennero e poi a Roma, per rivendicare normative efficaci in materia di etichettatura e completa tracciabilità dei prodotti agroalimentari.

«Mercoledì 11 dicembre – prosegue Viaggi – i nostri giovani, a Roma, in occasione del primo salone dedicato al made in Italy che batte la crisi, rilanceranno l’impegno di Coldiretti per la rapida introduzione dell’obbligo di indicare l’origine di tutti i prodotti trasformati. Prodotti ai quali vogliamo restituite la piena trasparenza della filiera, a tutela di salubrità tradizione e valori aggiunti per il nostro territorio».

Non a tutti, però, l’annuncio della nuova mozzarella è piaciuto. Il presidente della Lav di Grosseto, Giacomo Bottinelli, invita a seguire una dieta vegana – che esclude qualsiasi elemento di origine animale, latte e uova compresi – e chiede a Coldiretti di dare garanzie sul destino dei bufalotti.

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