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Blitz in municipio Paese sotto choc

Blitz in municipio Paese sotto choc

MAGLIANO. Un paese sotto choc. Non erano neanche le 8 quando sabato mattina la polizia postale e i carabinieri, per conto della Procura di Grosseto, sono piombati negli uffici del settore urbanistica...

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MAGLIANO. Un paese sotto choc. Non erano neanche le 8 quando sabato mattina la polizia postale e i carabinieri, per conto della Procura di Grosseto, sono piombati negli uffici del settore urbanistica del Comune di Magliano, i primi per acquisire copia degli hard disk dei computer, i secondi per eseguire gli accertamenti nell’ambito di un’indagine coordinata dal sostituto procuratore Stefano Pizza. E il paese di Magliano è adesso in ansiosa attesa.

Sotto la lente della Procura sarebbero finiti alcuni collegamenti tra studi professionali privati e gli uffici pubblici nell’ambito di pratiche edilizie di alcuni terreni edificabili.

«Non si riesce a capire se l’accertamento è relativo ad atti datati oppure recenti», spiega il sindaco, Giampiero Tofanelli. Che per stamani ha indetto una riunione con il personale dell’ufficio per fare il punto della situazione e cercare di capire a cosa punta la procura.

Dalle prime indiscrezioni pare che l’indagine riguardi terreni edificabili secondo il piano regolatore di Magliano. Anche lo studio di un architetto privato è stato sottoposto agli accertamenti e così una cooperativa di Grosseto. Entrambi avrebbero collegamenti con le pratiche edilizie oggetto di indagine.

«Non sono stati emessi avvisi di garanzia; la procura ha solo fatto un’acquisizione di atti – precisa il sindaco –. Vediamo di cosa si tratta».

Il pm Pizza è titolare già di diverse altre inchieste nel settore edilizia in provincia di Grosseto, dall’Argentario ad Arcidosso, passando per Sorano e Campagnatico. Da quanto è emerso al momento pare, tuttavia, che non ci sia un collegamento tra questa inchiesta maglianese e le precedenti.

«Il nostro strumento urbanistico è il regolamento urbanistico, che è successivo al piano regolatore – spiega il sindaco Tofanelli – ed è entrato in vigore nel 2009. Scadrà il prossimo anno e, dunque, possiamo affermare con sicurezza che dal punto di vista degli strumenti urbanistici siamo coperti. Vediamo domattina (oggi per chi legge, ndc) di capirci qualcosa di più».

Francesca Ferri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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