Il Tirreno

Grosseto

«Niente Tares, grazie Siamo a Roccalbegna»

di Fiora Bonelli
«Niente Tares, grazie Siamo a Roccalbegna»

Il comune amiatino è l’unico dell’Unione ad aver mantenuto la “vecchia” Tarsu Il sindaco: «Adesso cerchiamo finanziamenti per riparare le mura di Cana»

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ROCCALBEGNA. Il comune di Roccalbegna, unico comune dell’Unione Amiata grossetana, continua a far pagare la Tarsu ai suoi cittadini, invece che applicare l’odiosissima Tares e non prevede aumenti di tasse e balzelli per i residenti. E, frattanto, mette pure in sicurezza le mura crollate di Cana.

Il sindaco Massimo Galli spiega che chiudere il bilancio è stato faticoso, ma tiene a sottolineare che alla fine, il ritardo nell’approvazione – il bilancio è stato varato il 27 novembre, proprio sul filo di lana – ha permesso a Roccalbegna di poter usufruire delle nuove e recenti disposizioni di legge che permettono ai comuni di optare per manenere la Tarsu.

«Credo di aver fatto una buona operazione per i miei concittadini – spiega Galli – nei confronti dei quali non sono stati alzati nemmeno altri contributi e aliquote, come l’Imu. In ogni caso dal 1º gennaio il servizio dei rifiuti sarà più costoso per tutti. Infatti adesso conferiamo a Civitella a 90 euro a tonnellata. Dal 1º gennaio conferiremo a Futura a 110 euro a tonnellata».

Intanto, senza scossoni per la comunità, è stato varato il bilancio in cui spicca l’impegno del Comune per 30-40mila euro destinate a mettere in sicurezza le mura di Cana crollate per una bomba d’acqua lo scorso ottobre e a causa delle quali lo stesso sindaco Galli e l’ufficio tecnico hanno ricevuto un avviso di garanzia. Adesso le mura sono state dissequestrate e occorre agire con i primi interventi.

«Abbiamo messo a bilancio una cifra che servirà a mettere in sicurezza la zona – spiega Galli – e forse sarà anche costruito un parapetto. Ma occorre trovare le risorse per ricostruire il sito e, infatti, uno studio specializzato sta predisponendo un progetto in questo senso. Per fortuna abbiamo saputo che la parte di mura crollate a Cana non è quella medievale, ma molto più moderna, come testimoniato anche da alcuni anziani del nostro comune. Vedremo come fare, ma è necessario trovare un finanziamento perché da sola Roccalbegna non ce la può certo fare. Mentre invece ce la facciamo a denti stretti a mettere in sicurezza».

Nel bilancio approvato sono molte le opere pubbliche già finanziate e in attesa di partire utilizzando la centrale unica di committenza che fa capo all’Unione dei comuni: «Grazie a finanziamenti Cosvig per i comuni geotermici – spiega Galli – potremo fare parecchi interventi: i pozzi di Vallerona, il fontino di Roccalbegna, la sistemazione della frana di Santa Caterina e il recupero delle torricelle di Roccalbegna donate al comune da privati e che abbiamo in animo di ripristinare».

Poi ci sono le previsioni per il 2014. «Vorremmo – afferma Galli – dotare la scuola di una palestra, una tensostruttura simile a quella scelta da Santa Fiora per la sua comunità. Poi ci sono le pavimentazioni di Cana e di Vallerona e alcuni lampioni fotovoltaici “intelligenti”, come quelli di Castel del Piano».

E infine la grande speranza di vendere finalmente la casa di Roma avuta in eredità da un concittadino e che da anni e anni fa patire le pene dell’inferno alla maggioranza. «Non siamo ancora riusciti a avere il rogito – spiega Galli – ma adesso siamo alle porte coi sassi. Se a Roccalbegna arrivasse quel milione di euro, utilizzeremmo quei soldi per estinguere i mutui che dobbiamo pagare e che ingessano la nostra azione politica. Paghiamo mutui accesi addirittura nel 1961, sottolinea il sindaco e è arrivata l’ora di chiudere questa partita».

Infine, una speranza forte: approvare, finalmente, il regolamento urbanistico: «Pur in tempi di crisi – specifica Galli – c’è chi vuole costruire o ripristinare. Noi abbiamo assoluto bisogno di approvare quel regolamento che presentammo nel 2011. Purtroppo mancava la Vas e abbiamo dovuto ripartire per metterlo a norma. Adesso siamo al traguardo e spero che anche questa operazione andrà incontro ai bisogni e alle richieste dei cittadini».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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