Il dolore
L’Argentario sogna la Coppa America
Al battesimo della “Consulta” l’assessore Scotto spiega i suoi 10 punti per rilanciare il mare: crocieristica e maxi gare
PORTO SANTO STEFANO. Dopo la consulta dell’edilizia ecco quella del settore marittimo. Un ambito che, nelle intenzioni istituzionali, punta a un grande rilancio. Il nuovo organismo è stato tenuto a battesimo ieri nella sala consiliare del Comune di Monte Argentario, alle 16, dal sindaco Arturo Cerulli e dal nuovo assessore all’economia del mare, Luigi Scotto, che con il collega Mario Ballini ha articolato il rilancio in questione in 10 punti.
Premessa. «Nelle nostre intenzioni la “consulta” deve essere uno strumento destinato a riqualificare e rilanciare l’Argentario. Sembra impossibile - spiega l’assessore - ma l’Argentario non è conosciuto all’estero. Oltre le Alpi non sanno che esistiamo». Potenziare l’immagine dell’Argentario è un’operazione iniziata l’anno scorso con il primo meeting del promontorio «e quest’anno organizzeremo la seconda edizione». Un’altra cosa fondamentale sarà quella di creare un’organizzazione efficiente e motivata; per questo l’assessorato si è dato alcuni obiettivi che intende perseguire con forza. In questa consulta cominceremo a proporre dei gruppi di lavoro che agiranno intorno a una serie di temi. Dieci.
Primo: i piani regolatori dei porti, sia quello del Valle che quello di Porto Ercole. Secondo: l’attività velica: per quest’ultima «è proposto un coordinamento per unire le iniziative locali sulle quali noi non entriamo direttamente; ma sogniamo anche manifestazioni più importanti. Magari l’Argentario diventasse il campo di regata di una Coppa America: sarebbe un mezzo per far circolare il nostro marchio in tutti i continenti». L’Argentario deve pensare in grande - assicura Scotto, che al terzo punto mette le “crociere”: «C’è già un gruppo di persone che lavora per contattare le grandi società di navigazione e chiedere loro di cosa hanno bisogno per far passare e sostare le loro navi nella rada di Porto S. Stefano. Quarto: ci piace pensare a una manifestazione nautica di livello nazionale, per questo stiamo chiedendo disponibilità al marina di Cala Galera e a varie altre strutture. Al quinto posto pensiamo all’ormeggio di grandi unità sul lungomare dei Navigatori e sul frangiflutti di Porto Ercole. Di piccole unità ce ne sono già molte a Monte Argentario, vogliamo che vengano anche quelle di stazza elevata. Sesto: Siamo particolarmente sensibili alla nautica sociale (vedi pontili Porto Ercole). Settimo: non solo turismo nautico ma anche la pesca. Ottavo: stiamo lavorando - stavolta sul serio - per incrementare gli accessi al mare con relativa cartellonistica. Nono: sembra vi siano due strade per la realizzazione dell’eliporto, quella che vedrebbe impegnata un’impresa privata e quella che andrebbe di pari passo con la variante per il Golf. Decimo: puntiamo anche sul parco dell’isolotto dell’Argentarola che con un’area autogestita potrebbe ampliare l‘attività subacquea».
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