Il Tirreno

Grosseto

Caldaie, è scontro Cna-Federconsumatori

Caldaie, è scontro Cna-Federconsumatori

«L’installatore decide quando fare la manutenzione. Chi dice che si fa ogni 4 anni vuole confondere»

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GROSSETO. È muro contro muro tra associazioni di consumatori e associazioni di categoria sulle scadenze delle manutenzioni sulle caldaie. L’ultima parola l’ha pronunciata, davanti a una platea di manutentori e verificatori di caldaie, il responsabile nazionale di Cna installazione impianti, Guido Pesaro, ospite giovedì pomeriggio della Cna di Grosseto.

Complicato, il suo compito: dopo che l’Italia ha recepito una direttiva europea (con decreto del presidente della Repubblica numero 74 del 2013) che ha raddoppiato le scadenze per il controllo dell’efficenza energetica (il cosiddetto controllo sui fumi), Federconsumatori ha avviato una campagna di informazione per avvisare famiglie e aziende della novità e metterle in guardia: non avrebbero più dovuto fare controlli annuali.

Quello sui fumi, però, è solo uno dei due controlli previsti sugli impianti. Per la manutenzione vera e propria la direttiva non cambia e rimanda alle indicazioni dell’installatore o del manutentore. Federconsumatori è convinta che, nelle pieghe della legge, anche la manutenzione possa essere biennale. Ma Cna è ferma sulla sua posizione: la manutenzione deve essere annuale. E parla di una «volontà di confondere gli utenti».

«Qualcuno – spiega Pesaro – approfittando di una lettura distorta del Dpr 74/2013 ha voluto confondere le manutenzioni degli impianti termici con i controlli dell’efficienza energetica dando così una informazione non corretta agli utenti».

La legge, ribadisce Cna, lascia poco spazio a libere interpretazioni: le operazioni di controllo e manutenzione della caldaia vanno svolte secondo le prescrizioni e la periodicità scritte nel libretto di impianto che l’impresa installatrice rilascia al momento dell’installazione. In pratica, la periodicità dei controlli la decide l’installatore. Mancando il libretto, fa fede quanto contenuto nelle istruzioni tecniche del fabbricante della caldaia o quanto prescritto dalle norme Uni e Cei.

«A indurre in confusione gli utenti – prosegue Pesaro – è il fatto che il Dpr 74 prescrive di fare il controllo sull’efficienza energetica delle caldaie a gas metano o gpl almeno una volta ogni quattro anni mentre con la precedente legge era almeno ogni due».

Tra l’altro le Regioni nel recepire il Dpr 74 possono, con una propria legge, ritornare alla cadenza biennale. Così sta pensando di fare la Lombardia. «Chi afferma che la manutenzione delle caldaie va fatta ogni 4 anni – dice Pesaro –sta volutamente confondendo i controlli sulla sicurezza con quelli sull’efficienza energetica, inganna gli utenti e li espone, in alcuni casi, alle maggiori spese legate all’aumento dei consumi, al rischio di inquinamento, a rotture dell’impianto, a rischio per le abitazioni e per la salute. Per non parlare del rischio delle sanzioni». (f.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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