Finanza
Attenti alla protesta dei Forconi
Domani corteo dalla stazione a piazza Dante: divieto di sosta dalle 7 alle 13
GROSSETO
La protesta dei tir, promossa dal movimento dei Forconi siciliani, arriva anche a Grosseto.
Domani i responsabili del movimento sono stati autorizzati a mettere in atto un corteo per le strade del centro. La manifestazione prevede alle 7 il raduno dei partecipanti in piazza Marconi (stazione Fs) e la partenza con il seguente itinerario: via Mameli, via Matteotti, piazza Rosselli, via Iv Novembre, via Manetti, via Ximenes, piazza De Maria, via dei Lavatoi, via Fossombroni, via Porciatti, corso Carducci, piazza Duomo e piazza Dante: qui il termine, indicativamente fissato per le 13. E così la polizia municipale ha disposto il divieto di transito - fra le 7 e le 13 - in tutte le vie interessate dal percorso del corteo.
«L'Italia si ferma, ci hanno accompagnati alla fame, hanno distrutto l'identità di un paese, hanno annientato il futuro di intere generazioni», si legge in un volantino delle sigle promotrici in cui si afferma che «ribellarsi è un dovere quando un governo non fa ciò che vuole il popolo, va cacciato anche con mazze e pietrè».
Grosseto è una delle piazze prescelte: nell’elenco vi sono anche Roma, Torino e Caserta. Hanno invece revocato il fermo le sigle maggiori dell'autotrasporto come Cna e Confartigianato. «L'autotrasporto italiano non si fermerà. Le maggiori sigle sindacali del Paese che rappresentano il 90% degli operatori del trasporto, Fai-Conftrasporto, Anita, Fita Cna, Confartigianato Trasporti, hanno revocato la protesta lo scorso 28 novembre, dopo la firma di un protocollo presso il ministero dei Trasporti con il quale il governo ha definito importanti interventi per la categoria», ha però dichiarato Paolo Uggè, presidente di Unatras, la sigla che unisce le maggiori sigle italiane dell'autotrasporto, e presidente di Fai-Conftrasporto. «Il leader dei Forconi, Mariano Ferro, che ha rilasciato dichiarazioni ai principali mezzi d'informazione parlando di fermo dell'autotrasporto, non dice il vero, non essendo lui stesso un operatore del trasporto e non appartenendo ad alcun sindacato di categoria. Ferro è il leader di un movimento politico di protesta che, a quanto si legge sui volantini, mira alla rivoluzione»
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