Il Tirreno

Grosseto

Vigilia delle primarie Pd Chiuse le preregistrazioni

di Gabriele Baldanzi

Sono state 250 in Maremma le iscrizioni per i minorenni (40) e i fuori sede Domani la scelta del segretario tra i candidati Renzi, Cuperlo e Civati

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. E’ passato un anno. Sembra passato un secolo. Questa volta, nelle primarie del Pd, è tutto più semplice. Basta una firma, un attimo prima del voto, sull’albo degli elettori-simpatizzanti. Niente analisi del sangue e ricognizioni della dentatura. Il recinto è aperto.

Possono votare tutti: un documento d’identità, la tessera elettorale e la moneta da 2 euro. Ieri alle 16 si sono chiuse, invece, le operazioni di preregistrazione on line (obbligatoria) per i minorenni e i lavoratori fuori sede. In Maremma sono state circa 250 le iscrizioni: una quarantina di under 18, il resto persone non residenti. Un migliaio, invece, gli iscritti che avranno una corsia preferenziale per accedere all’urna in virtù della preregistrazione, con picchi a Capalbio, dove Luigi Bellumori e il segretario Marco Donati hanno espressamente invitato gli elettori a registrarsi prima per semplificare le operazioni ai seggi.

Anche la sfida, stavolta, ha contorni diversi. Strafavorito è Matteo Renzi, lo sconfitto di un anno fa. In questo appuntamento si sceglie il segretario del Partito democratico, è vero, ma anche - di fatto - il candidato alla presidenza del consiglio per la coalizione di centrosinistra che alle prossime elezioni politiche proverà a vincere e governare.

In Maremma, secondo i coordinatori delle campagne di ciascun candidato (Renzi, Cuperlo, Civati), la soglia psicologica per un risultato soddisfacente oscilla tra 8 e 15mila elettori. Ma sarà dura portarci tutta questa gente, viste la “lungagnata”, le polemiche, le spaccature che il Pd ha fatto vivere agli iscritti da metà ottobre a oggi. E in effetti rispetto a un anno fa si registra una mobilitazione inferiore: nessun porta a porta, meno email, meno lettere e sms, spot manco a parlarne. D’altra parte è il regolamento in primis che obbliga all’austerity.

All’indirizzo http://www.primariepd2013.it è possibile conoscere il luogo dove andare a votare domani dalle 8 alle 20. Ieri intanto sono arrivati nelle sezioni i ferri del mestiere: urne, schede bianche, registri e lapis. Il kit è stato distribuito dal coordinatore della Commissione per il congresso Alessandro Militello ai responsabili di ciascun seggio. I volontari coinvolti nelle operazioni risultano circa 300.

«Il numero dei seggi, in provincia, è più o meno lo stesso dell’anno passato – conferma Militello – poche variazioni. Solo qualche sede in meno, in virtù di accorpamenti. Adesso sono 67, erano 74. Per il resto è bene ricordare che, chiunque voglia partecipare, deve rispolverare la tessera elettorale; in città bisogna guardare il numero della sezione comunale a cui si è iscritti e poi vedere a quale seggio si è stati assegnati».

E per riscaldare l’attesa vediamo i risultati finali di un anno fa, al primo giro. Renzi era già davanti a Bersani in 19 Comuni su 28, compreso il capoluogo, mentre il segretario nazionale del partito ottenne la maggioranza in soli 8 Comuni. E questa volta, per il sindaco di Firenze andrà verosimilmente ancora meglio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa