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Meno turisti d’estate nel Golfo Lynn: «Manca politica seria»

Meno turisti d’estate nel Golfo Lynn: «Manca politica seria»

FOLLONICA. Meno turisti stranieri, meno presenze, per Follonica è stata una stagione estiva in rosso. Per il quinto anno consecutivo gli arrivi nel golfo continuano a calare, un dato allarmante...

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FOLLONICA. Meno turisti stranieri, meno presenze, per Follonica è stata una stagione estiva in rosso. Per il quinto anno consecutivo gli arrivi nel golfo continuano a calare, un dato allarmante adesso riguarda chi arriva dai paesi esteri: è stato registrato il 30% in meno nel 2013 di vacanzieri non italiani rispetto al 2012. A sottolineare il problema, che per Follonica è sicuramente notevole visto che l'economia ruota quasi tutta intorno al settore turistico, è il capogruppo in consiglio comunale del Gruppo misto Charlie Lynn, che non dimenticando la recessione in atto, fa presente che forse qualcosa in più il governo locale poteva fare, per rilanciare la sua città. In primo luogo manca a suo giudizio un assessore di riferimento forte e specifico, capace di amalgamare gli attori del campo; poi non c'è mai stata un'organizzazione estesa che potesse assicurare alla città del golfo arrivi anche nel periodo invernale. «Nonostante la riapertura di uno dei due villaggi chiusi dalla giunta Baldi – dice Lynn - per il quinto anno gli arrivi turistici sono in calo. L'apertura della struttura ricettiva è riuscita solo a tamponare l’emorragia degli arrivi che dal 2009 al 2013 hanno contraddistinto l'attuale governo: 20 mila arrivi in meno di media corrispondenti a centinaia di migliaia di presenze in meno. La crisi è generale, ci mancherebbe, ma non si sono riscontrate in quattro anni di legislature politiche di settore capaci di fermare la caduta attenuata solo in parte dalla riapertura del Mare Sì». Un esempio? Poteva essere creata una struttura consorziale tra le imprese turistiche, lo sport e il Comune, che servisse da volano per attirare persone nel territorio. «Niente se non in maniera sporadica si registra sul versante delle politiche turistiche – dice ancora il capogruppo - Il dato più sconfortante è il meno 30% di presenze straniere registrate nell'anno 2013 nei confronti del 2012. L'unica nota positiva è l'aumento del numero dei pernottamenti dovuto presumibilmente alla riapertura di una struttura che affitta a settimane non a giornate anche se ciò non ha fatto aumentare il numero degli arrivi». (p.v.)

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