Attenzione
Il tribunale prende tempo sulla richiesta di Prodi bis
GROSSETO. Chi aspettava ieri la decisione del tribunale sulla vertenza ex Mabro, ha dovuto rifare il pieno di pazienza e tirare il fiato. Il collegio di giudici (Pedone, Otatti e Caporali) che stanno...
GROSSETO. Chi aspettava ieri la decisione del tribunale sulla vertenza ex Mabro, ha dovuto rifare il pieno di pazienza e tirare il fiato. Il collegio di giudici (Pedone, Otatti e Caporali) che stanno valutando la dichiarazione dello stato d’insolvenza per la società Abbigliamento Grosseto non hanno ancora depositato la loro decisione. La scelta infatti dovrebbe essere tra l’ammissione alla Prodi bis, al commissariamento della società e il fallimento, anche se, durante l’ultima udienza di due giorni fa in tribunale, Maurizio Santoro ha presentato una nuova domanda di concordato che dovrà essere valutata dai giudici.
Resta tutto com’era due giorni fa: la produzione non è ripresa e la decisione deve ancora essere comunicata ai lavoratori della Cgil che hanno presentato, attraverso l’avvocato Lorenzo Calvani, la richiesta di dichiarazione dello stato d’insolvenza e alla società che si è opposta.
Giovedì, poi, in tribunale si discuterà un altro aspetto della vicenda Mabro: la richiesta di fallimento proposta di lavoratori che on riscuotono lo stipendio da mesi, portata avanti dall’avvocato Tania Amarugi. Che ha chiesto il fallimento anche per Royal Tuscany (l’udienza, in questo caso, è fissata per il 19 dicembre). E nell’intreccio di decisioni che i giudici dovranno prendere per garantire la sopravvivenza o meno della fabbrica, si è inserito anche l’ex socio di Barontini Antongiulio Pacenti. Che ha deciso di sporgere querela contro il management di Abbigliamento Grosseto. «Santoro nega di aver incontrato Rossi, l’imprenditore interessato a rilevare l’azienda - dice - che è venuto allo stabilimento all’inizio di settembre. Ci sono i dipendenti che hanno parlato direttamente con lui a poter testimoniare che quell’interesse c’era davvero e, soprattutto, che quella visita in azienda c’è stata».
Francesca Gori
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