Il Tirreno

Grosseto

Sulla darsena decide il consiglio comunale

Sulla darsena decide il consiglio comunale

Trovata la quadratura del cerchio: la delibera della giunta mette d’accordo tutto il gruppo del Pd

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FOLLONICA. Tra mal di pancia e scontri il caso darsena dovrebbe aver trovato un epilogo.

Mercoledì sera il gelo non era solamente un fattore climatico ma pure umorale, almeno nelle stanze del municipio del golfo.

Il sindaco Eleonora Baldi ha chiamato tutta la sua quadra a raccolta per discutere una volta per tutte la questione del porto artificiale di Pratoranieri, progetto che se all'inizio pareva piacere all'amministrazione locale, adesso invece non soddisfa più, tanto che la giunta ha deciso con una delibera di bloccare le valutazioni in corso e rimandare al consiglio comunale l'avallo all'interruzione delle verifiche (di fatto quindi la decisione che spetta ai consiglieri è sul progetto darsena in toto).

Ma se per sette consiglieri di maggioranza dover votare lo stop non risultava un problema, altro è per i restanti quattro, compreso il capogruppo Francesco De Luca, convinti che questo passaggio doveva competere alla giunta essendo questo l'organo che ha dato via ai processi di indagine, prima tra tutte la Valutazione di impatto ambientale (Vas). L'acceso scontro tra le due fazioni è presto diventato pubblico, tanto che ad un certo punto i sette che appoggiano il sindaco hanno dato come un ultimatum ai colleghi, come a dire «se non volete fare quello che dice sindaco e assessori andatevene dal partito».

Il precedente alla riunione di mercoledì sera è quindi già di per se ricco di duri faccia a faccia: eppure anche stavolta la maggioranza ha messo una toppa alla faccenda trovando una sintesi che mette d'accordo le due parti.

È stata infatti rintracciata una formula per la stesura della delibera sulla darsena che pare tuteli i consiglieri da possibili ricorsi da parte dei promotori del progetto, che poi era la preoccupazione maggiore dei dissidenti quella cioè di incorrere in cause legali.

L'atto dovrebbe arrivare in consiglio comunale entro fine anno, non è ancora stato deciso se l'11 o intorno al 19 dicembre, ma l'intenzione è quella di chiudere prima possibile il capitolo.

La tensione era alta durante la riunione: se prima sindaco e alcuni consiglieri hanno tentato di convincere i 4 non concordi ad abbassare la testa alla volontà della maggioranza dopo il clima è cambiato, e le due fazioni hanno lavorato per trovare una formula adatta all'esigenza. Il sindaco forse non condividendo la linea ha abbandonato l'incontro: la sua speranza era che il suo gruppo consiliare si spaccasse in due? Anche stavolta pace fatta nel Pd locale, i dissapori sotto il tappeto e il partito continua ad andare avanti.

Paola Villani

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