Italia
Olii usati e materassi “bottino” ecologico
CASTELL’AZZARA. Olio esausto: a Castell’Azzara ne è stata raccolta mezza tonnellata in sei mesi, 435 chili di olio esausto che diventeranno energia pulita. Intanto è stato presentato il concorso, che...
CASTELL’AZZARA. Olio esausto: a Castell’Azzara ne è stata raccolta mezza tonnellata in sei mesi, 435 chili di olio esausto che diventeranno energia pulita. Intanto è stato presentato il concorso, che comincerà a metà 2014, per premiare i cittadini più virtuosi nella raccolta dell’olio vegetale esausto.
Sono questi, i risultati del progetto Recoil, cofinanziato dalla Commissione europea nell'ambito del programma Life+, per la realizzazione di una filiera per il recupero dell’olio vegetale usato in cucina (come oli di frittura e di cottura, oli usati per i condimenti) tramite il porta a porta. Tra i partner del progetto, che durerà un anno, oltre al capofila AzzeroCo2, anche Legambiente e il Comune di Castell’Azzara.
I 435chili di olio esausto raccolti a Castell’Azzara sono numeri importanti, frutto della collaborazione dei residenti e il buon andamento del progetto, che ha la durata complessiva di un anno. Un crescendo di olio raccolto, dai 17 chili del luglio 2013 al picco di 151 a settembre.
Un progetto di cui si è parlato, giovedì mattina a Castell’Azzara, insieme anche agli alunni della scuola primaria locale, che successivamente hanno ripulito il parco giochi e la pineta e del giardino adiacente la scuola. Tra gli oggetti rinvenuti nella pulizia del parco, anche un materasso, un orologio, alcuni pezzi di eternit, un cerchione e il cofano di una vecchia auto (foto).
«Siamo molto soddisfatti di come sta andando il progetto – spiega Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente – e della grande collaborazione dei cittadini. Raccogliere e riciclare l’olio esausto è molto importante per non inquinare l’ambiente. Se gettato nello scarico, ad esempio, l’olio può causare grossi problemi alla depurazione dell’acqua contaminando la falda acquifera e rendendola non potabile». Anna Lazzeri, assessore all’Ambiente di Castell’Azzara spiega che «l’iniziativa nelle scuole incoraggia il senso civico di ognuno». (f.b.)
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