Sicurezza
«Noi continuiamo a cercare Francesca»
Ieri un gruppo di cinquanta volontari ha battuto la campagna intorno a Villa Adua, perlustrazioni anche con il gps
GAVORRANO. «Qui è la campagna è bella tosta» dice una donna, professione casalinga. Ci sono le colline dietro Villa Adua, ricoperte da una macchia fitta che non rende semplice il passaggio. Il terreno è indurito al freddo dell’inverno, mentre rovi e rami diventano stecchi appuntiti sparsi praticamente ovunque. È tosta la campagna dove si cerca Francesca Benetti, la vicentina scomparsa ormai da un mese. «Ma non ci fermiamo».
L’uomo accusato di aver ucciso e poi nascosto la donna, Antonino Bilella, non parla e allora serve l’aiuto di tutti. «Siamo qui per dare una mano e per tenere alta l’attenzione» dicono i volontari del gruppo facebook “Troviamo Francesca”. Erano una cinquantina i civili che ieri hanno setacciato i campi di Potassa fianco a fianco con le forze dell’ordine, tra semplici volontari e associazioni sportive. Hanno sfidato il freddo gelido e alle 8, piumini e stivali, si sono fatti trovare pronti ai cancelli della villa ancora sotto sequestro. «Molti di noi conoscono queste zone, perché sono ricercatori di funghi o perché attraversano i sentieri» spiega Fabio Marzo, uno dei volontari. Lui, ad esempio, fa parte dell’associazione Mountain Bike e quella campagna la conosce bene. «I carabinieri ci hanno dato dei gps in cui segnalare qualsiasi punto potesse avere un qualche interesse nelle ricerche» continua. Così questo piccolo esercito è stato diviso in due. Pozzi, fossi, piccoli specchi d’acqua: tutto annotato nello schermo elettronico e consegnato ai militari, che invece si sono concentrati anche su altre zone. Come l’orto di Bilella, dove la terra era più smossa, dove è entrato all’opera un escavatore. In quattro giorni, sono stati circa 200 gli uomini impegnati nelle ricerche, compresi i paracadutisti del Tuscania, a cui si aggiungono vigili del fuoco, polizia, guardia di finanza e corpo forestale. «Abbiamo guardato centimetro per centimetro» racconta la casalinga. Ieri l’azione si è concentrata in un raggio di due chilometri attorno alla villa, dalle colline fino ai fossi. «Siamo stati soprattutto lungo le strade, in punti più facilmente raggiungibili con un’auto». Ci sono molte donne tra i volontari e mentre salgono le salite parlano tra loro. «Noi crediamo che la droga non c’entri niente con Bilella: fosse così, l’avrebbe fatta sparire subito». Si discute, si confrontano pensieri in mezzo a quel bosco che, secondo i più, nasconde Francesca. «Di sicuro è vicino alla villa: il giardiniere era qua da poco tempo e non conosceva tutta la zona» dice Marzo. Ancora in salita, passando per rovi e pozzanghere. Ma niente, neanche un indizio. «Torneremo, con le forze dell’ordine ma anche da soli» assicurano i volontari. E altrettanto fanno i carabinieri, che già oggi faranno partire alcune azioni di ricerca aspettando la prossima settimana, quando probabilmente rientreranno in scena le unità cinofile.
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