Il dolore
Colf e anziana rapinate in casa
Pistole in pugno, due uomini sono entrati ieri mattina nell’abitazione di una donna di 80 anni
FOLLONICA. Suonano alla porta, la colf va ad aprire e si trova di fronte due uomini armati, con il volto coperto. L'anziana proprietaria dell'abitazione svaligiata, un'ottantenne e la sua collaboratrice domestica sono ancora scioccate da quanto accaduto ieri mattina intorno alle 8.30. Non sanno (nonostante siano passate delle ore) raccontare i particolari della rapina e neppure quantificare la refurtiva, tanta è stata la paura di quella manciata di minuti che sono parsi un'eternità. I malviventi hanno suonato alla porta di casa dell'ottantenne in via Buonarroti, forse tenuta sotto controllo già da tempo considerata la sicurezza con cui hanno agito i due, poi hanno minacciato le donne con una pistola facendole sedere nel divano in salotto. I malviventi non hanno parlato molto ma il loro italiano era fluente da quanto raccontato dalle vittime: hanno intimato la proprietaria dell'abitazione di consegnarle i gioielli e l'oro che aveva in casa. L'anziana non ha avuto remore, ha preso la sua borsa, dove nascondeva le chiavi della cassaforte e le ha consegnate subito a uno dei due ladri che ha chiesto dove si trovasse la cassaforte. La donna ha indicato la stanza da letto. Uno dei due rapinatori è rimasto con le signore in salotto, mentre l'altro è andato subito nella camera, ha aperto la scatola di metallo e l'ha svuotata in pochi attimi. Ha poi raggiunto il complice in sala e dalla stessa porta con cui facilmente erano entrati con la stessa facilità sono scappati alla luce del giorno, senza che nessuno si accorgesse di niente. Le due signore sono rimaste talmente scioccate da non riuscire neppure a comporre il numero telefonico dei carabinieri, dopo aver atteso in silenzio qualche secondo si sono alzate e sono andate a suonare alla vicina di pianerottolo. La follonichese non aveva sentito niente di strano, non un segnale che nell'appartamento accanto stava accadendo qualcosa di così grave: ha allertato immediatamente i carabinieri della tenenza di Follonica, tentando nell'attesa di tranquillizzare l'anziana e la sua collaboratrice. Non dimenticheranno facilmente quella pistola puntata alla tempia, la freddezza con cui i rapinatori le hanno fatte sedere e la velocità con cui se ne sono andati. Via Buonarroti è una strada abitata da molte famiglie del golfo, vicina al centro commerciale Coop, non è in una zona isolata insomma. Ancora non è stato possibile per gli inquirenti quantificare il valore del bottino, il racconto delle vittime è stato confuso, unico indizio è che i due parlavano italiano in modo corretto. Le indagini stanno procedendo in tutte le direzioni, impossibile per ora poter collegare la rapina all'abitazione alle due messe a segno nelle ultime settimane a Follonica, una alla Dico, l'altra ad una sala giochi del centro. Con la cattura dell'autore dei colpi alle farmacie venerdì scorso, gli inquirenti speravano di stare tranquilli e invece per loro c'è ancora tanto lavoro da fare per rintracciare i colpevoli di queste azioni così violente. Adesso i follonichesi hanno paura, tanta paura che possa accadere anche a loro di rimanere vittime dei furfanti.
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