La manifestazione
Attacco alle greggi, sbranate 4 pecore
ROCCALBEGNA. I predatori attaccano di giorno. Non si interrompe lo stillicidio di aggressioni alle greggi. Stavolta è toccato al Podere di Poggio La Pescina, nel comune di Roccalbegna, di Giorgio...
ROCCALBEGNA. I predatori attaccano di giorno. Non si interrompe lo stillicidio di aggressioni alle greggi. Stavolta è toccato al Podere di Poggio La Pescina, nel comune di Roccalbegna, di Giorgio Carta. Quattro pecore uccise, azzannate e dilaniate e tre introvabili. «Gli aggressori devono essere stati un branco di 4 o 5 – racconta Giorgio – perché i miei cani per lo meno due predatori riescono a fronteggiarli. Me ne sono accorto quando sono andato, a riprendere il gregge dal pascolo per riportarlo nell’ovile. Ho visto subito le quattro pecore uccise, una fatta a brandelli. E poi mi sono accorto che ne mancavano altre tre che, però, non riesco a ritrovare. E dire che quest’anno pensavo mi fosse andata bene, perché avevo subito solo un’aggressione».
I predatori, insomma, continuano a colpire senza pietà e mettono in ginocchio più di un’azienda. Poche, per adesso, le risposte certe date dalle istituzioni alle moltissime domande degli allevatori. Come nell’ultimo convegno di Manciano del 25 novembre da dove è emerso il bisogno di riattivare la vecchia legge regionale, poi soppressa, con cui si risarcivano i danni subiti e il danno indotto. Un convegno, quello di Manciano, voluto con grande forza da Mirella Pastorelli, un’insegnante che ha voluto condividere con gli allevatori un malessere ormai diffuso anche fuori dei recinti. (f.b.)
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